“Togliere il mal di denti a chi ce l’ha”: il generoso motto del “dentista sociale”

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dentista

Cura in base al reddito delle persone e, di conseguenza, in alcune occasioni anche in modo gratuito. Si tratta di Nicolas, il dentista genovese che, all’interno del suo studio nel centro storico del capoluogo ligure, accoglie chiunque abbia bisogno di rimettere in sesto la propria dentatura, senza badare troppo al prezzo. Questo perché, come da lui stesso ammesso, il mestiere di dentista non è semplicemente una professione ma rappresenta un impegno, una missione. E allora, in quest’ottica, anche chi non riesce a sborsare le esose somme che, normalmente, la difficile cura dei denti comporta, diviene un paziente del suo ambulatorio, sulla porta del quale compare l’emblematico motto (che è anche un po’ il suo modus operandi): “Dentista sociale, onorari secondo lo stato del bisogno a operai, pensionati, contadini, studenti, artigiani e artisti”.

Mal di denti da curare

E il dottore, da questo punto di vista, ha le idee ben chiare poiché, come sostiene, nessuno dovrebbe sostenere le esorbitanti spese sovente richieste per ottenere un riassetto della propria dentatura, soprattutto coloro che, per il loro status sociale, non posseggono una rendita adeguata per onorarle. Da qui l’idea, nel 2009, di siglare un accordo con l’Associazione dentisti italiani per garantire alle persone con problemi economici di ottenere ugualmente otturazioni, estrazioni e altri interventi che, con un normale tariffario, non potrebbero permettersi. Il suo diktat la dice lunga: “Tolgo il mal di denti a chi ce l’ha”.

Un esempio da seguire

Al di là delle cifre (sconti del 10% per redditi inferiori ai 20 mila euro annui, fino a oltre il 50% per quelli inferiori ai 5 mila), l’iniziativa quasi decennale di Nicolas (di origini greche ma cittadino genovese da molto tempo) va a inserirsi in un contesto che, in modo semplice ma assolutamente non scontato, rispecchia i valori di umanità e uguaglianza che dovrebbero sempre contraddistinguere il nostro Paese. Offrire aiuto attraverso un controllo, ed eventualmente un’operazione medica, a scapito di un maggiore guadagno non rappresenta solo una testimonianza di straordinarie doti umane ma anche un’interpretazione esemplare dell’etica morale legata alla professione sanitaria. Un modello da seguire e, se possibile, imitare.

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