Orban invitato da Trump negli Usa: “Non sono più una ‘pecora nera’” Il premier ungherese ha affermato che il tycoon ha un’alta considerazione del Paese magiaro

793
orban

C’è una certa sintonia tra il neo-presidente americano Donald Trump e il primo ministro ungherese Viktor Orban. Il magnate Usa, infatti, ha invitato il suo omologo a Washington, come rivelato dallo stesso leader magiaro in un’intervista al giornale economico Vilaggazdasag. “Trump – ha riferito Orban – mi ha detto di avere un’alta considerazione dell’Ungheria e che le nostre relazioni sono molto migliorate con lui alla Casa Bianca”.

Inoltre ha osservato che era lungo tempo che non poteva andare negli Stati Uniti, essendo considerato “una pecora nera”. Non a caso, commentando il 9 novembre l’elezione del tycoon aveva esclamato: “Che magnifica notizia. La democrazia è ancora viva!”. E ancora: “L’America, con Trump avrà un presidente non limitato ideologicamente e una persona aperta”. Secondo Orban, inoltre, con l’uscita di Obama probabilmente finirà il “diktat spirituale” che proviene costantemente dall’America.

Intanto è trascorso appena un mese dalla polemica col nostro Paese. “La politica italiana – aveva considerato il primo ministro dell’Ungheria – è su un terreno difficile, l’Italia ha problemi di bilancio mentre deve far fronte ad arrivi di massa di migranti: il primo ministro italiano ha buoni motivi per essere nervoso. Ci sono buone ragioni per dar loro solidarietà e amicizia, ma ciò non toglie che l’Italia non rispetta i requisiti di Schengen”.

A queste parole aveva replicato prontamente Renzi: “O l’Europa, e questo vale anche per l’Ungheria, prende atto dei documenti che la stessa Europa ha formato e si fa carico dei migranti o c’è una bella novità: l’Italia metterà il veto su qualsiasi bilancio dell’Unione che non contempli pari oneri e onori… L’Italia non è più salvadanaio da cui andare a prendere soldi”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS