TERRORISMO, L’ALLARME DELL’UE: “ELEVATO LIVELLO DI ALLERTA IN EUROPA” Gilles De Kerchove, il coordinatore dell'Unione europea per la lotta al terrorismo ha spiegato che è necessaria una maggiore collaborazione tra gli Stati, soprattutto nella raccolta e condivisione delle informazioni

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Il livello di minaccia di attacchi terroristici si conferma “molto alto” in Europa. E’ quanto ha detto il coordinatore dell’Ue per la lotta al terrorismo, Gilles de Kerchove, durante l’audizione in commissione Libertà civili del Parlamento europeo. L’ampio numero di attentatori, diretti o ispirati dal sedicente Stato Islamico, le persone affette da problemi mentali o che provano a emulare gli attentatori, il legame tra terrorismo e criminalità, la radicalizzazione in internet e l’utilizzo dei flussi migratori per infiltrare combattenti muniti di falsi documenti. Queste sono alcune delle ragioni per cui De Kerchove ha spiegato perché il livello della minaccia sia alto.

Inoltre, anche la Libia rappresenta una “preoccupazione” per l’aniterrorismo europeo: infatti secondo gli esperti è destinata a diventare il punto di convergenza di tutti gli attuali affiliati dell’organizzazione terroristica nota come Stato Islamico. De Kerchove, durante l’audizione ha inoltre spiegato che si prevede “l’esodo dei combattenti quando il califfato collassera’”. In quel caso, ha sottolineato, “non centinaia, ma migliaia di combattenti, si nasconderanno in altri hotspot, e la Libia appare essere uno dei più probabili”.

Durante il suo discorso, il coordinatore dell’Unione europea per la lotta al terrorismo, ha affermato che l’organizzazione terroristica potrebbe iniziare a colpire con metodi diversi da quelli finora utilizzati per i suoi attacchi. “Abbiamo paura che Daesh sviluppi piano piano altri modi di agire – ha spiegato – tra cui autobombe e armi chimiche”. De Kerchove ha quindi insistito sulla necessità di una maggiore collaborazione tra Stati membri: “tra le sfide che vedo – ha sottolineato – c’è quella della raccolta, della condivisione e dell’analisi delle informazioni”

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