SIRIA, ALLARME DELL’ONU: 4 CITTA’ RISCHIANO DI MORIRE DI FAME A Foua e Kafraya l'ultimo carico è stato consegnato lo scorso aprile

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I cittadini di quattro città siriane stanno rischiando di morire di fame e di sete. A lanciare l’allarme sono le Nazioni Unite e, in particolare, il più alto funzionario dell’Onu in Siria, Yacoub El Hillo. Il funzionario ha lanciato un appello affinché sia garantito il passaggio di aiuti umanitari ai civili residenti nelle città di Madaya, Zabadani, Foua e Kafraya, territori dove i continui scontri e bombardamenti rendono impossibile l’accesso dei convogli.

Le prime due, che si trovano poco fuori Damasco, sono circondate dalle forze governative, mentre i ribelli assediano Foua e Kafraya, piccoli villaggi nel nordovest della Siria. Le città sono di fatto isolate dallo scorso anno e i convogli di aiuti arrivano sporadicamente e non sono sufficienti a coprire le necessità della popolazione.

A Foua e Kafraya l’ultimo carico è stato consegnato lo scorso aprile: da allora i civili vivono senza cibo, in attesa del prossimo convoglio umanitario. Circa 62.000 persone sono intrappolate, ha detto l’Onu, e Secondo Medici senza Frontiere, almeno 16 persone sono morte a Madaya a causa dell’assedio a gennaio. El Hillo ha anche specificato che l’Onu “chiede a tutte le parti coinvolte di assicurarsi che ciò non accada più”.

“Ricordiamo tutti le tristi immagini dei bambini deperiti di Madaya – ha concluso il funzionario Onu -, molti di loro sono morti di fame. Gli aiuti umanitari devono arrivare ora nelle zone colpite da questa emergenza”.

 

 

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