A MALTA LA COMMEMORAZIONE DELLA STRAGE DEL 7 GIUGNO 1919

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La giornata del “Sette Giugno”, è una delle ricorrenze più importanti per Malta. Le isole commemorano gli avvenimenti, per l’appunto, del 7 giugno 1919 quando le truppe britanniche spararono sulla folla disarmata che manifestava contro l’aumento del prezzo del pane in seguito a nuove tasse introdotte dall’Autorità britannica. Gli inglesi occuparono Malta facendone un protettorato nel 1800, dopo che Napoleone, nel 1798, l’aveva occupata ponendo fine al governo dei Cavalieri Ospitalieri, meglio conosciuti come Cavalieri di Malta, dei quali è successore l’attuale Sovrano Militare Ordine di Malta.

Le origini dell’irredentismo maltese in favore dell’unione dell’isola al Regno d’Italia risalgono ai primi anni del ‘900, e questo movimento si intensificò dopo questi eventi. L’aspirazione di una parte della popolazione di unirsi al Regno d’Italia rappresentò la maggiore preoccupazione politica dei britannici, specialmente dopo l’avvento del Fascismo, che rivendicava apertamente l’italianità di Malta.

All’indomani della prima guerra mondiale, il governo coloniale Maltese non riuscì a fornire un’adeguata distribuzione di generi alimentari di base. Il costo della vita aumentò drammaticamente dopo il conflitto. I lavoratori dei cantieri navali, che non riscontrariono nell’aumento di salario una cifra tale da soddisfare l’aumento del costo del cibo, formarono un sindacato nel 1916.

Ma anche gli sviluppi politici sono stati una causa fondamentale della rivolta. La prima riunione dell’Assemblea Nazionale, tenutasi il 25 febbraio del 1919, ha approvato una risoluzione con la quale si riservava a Malta tutti i diritti concessi ad altre nazioni dalla conferenza di pace di Versailles: un atto che avrebbe significato l’indipendenza dall’Impero Britannico. Numerosi estremisti circolavano tra la folla che, quello stesso giorno hanno attaccato i negozianti che erano rimasti aperti durante la riunione dell’Assemblea.

Pochi giorni prima della riunione dell’Assemblea Nazionale del 7 giugno, il Segretario di Stato per le Colonie avevano informato Sceberras che il governatore entrante per le isole, Plumer, aveva riferito a Londra la possibilità di dare ai maltesi più voce nell’amministrazione del loro paese. Sabato 7 Giugno 1919, l’Assemblea Nazionale si incontra per la seconda volta nel palazzo Giovine di Malta. All’esterno scoppia la rivolta, ma all’interno i parlamentari sono all’oscuro di tutto.

Dieci soldati, guidati dal tenente Shields, mentre si avvicinavano agli uffici del Chronicle, furono circondati da una folla che ha cominciato a lanciare pietre e altri oggetti contro il manipolo. Con una pistola rubata e la divisa strappata, il capitano ha raggiunto una truppa di ventiquattro soldati. Questi furono autorizzati a sparare sulla folla. In 24 morirono quel giorno. I corpi furono collocati nella loro tomba nel cimitero dell’Addolorata, il 9 novembre del 1924. In quell’occasione, il governo fascista italiano ha celebrato le vittime come “martiri” del Risorgimento italiano ed eroi dell’irredentismo italiano a Malta.

 

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