GIORGIA MELONI CHIUDE LA CAMPAGNA ELETTORALE A TOR BELLA MONACA “Voglio il voto dei romani, non dei partiti”, ha detto sul palco. E Largo Gennaro Boltri è diventato “il tipico centro storico di un borgo italiano”

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Il leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, durante la trasmissione Rai "Porta a Porta" condotta da Bruno Vespa

Giorgia Meloni ha chiuso ieri la sua campagna elettorale per la candidatura a Sindaco di Roma a Tor Bella Monaca, tra le riproduzioni delle antiche vestigia di una Roma che fu davvero capitale del mondo, in periferia, alla presenza di migliaia di cittadini. Mi interessano i voti dei romani – ha aggiunto la candidata sindaco di Fratelli d’Italia – i partiti possono dire ciò che vogliono. I romani votano sulla base di ciò che li convince.

“Mi interessano i voti dei romani, non dei partiti”, ha dichiarato. “I partiti possono dire ciò che vogliono. I romani votano sulla base di ciò che li convince.

La scelta della location “non è casuale”, come si legge nella nota per la stampa in preparazione all’appuntamento di ieri, alle ore 18 in Largo Gennaro Boltri. Infatti: “Nella Roma che vuole realizzare Giorgia Meloni, ogni quartiere è il centro “questo è il primo quartiere di Roma che da sindaco la Meloni vuole trasformare in ‘zona franca urbana‘: alle imprese che svolgono la propria attività nella zona franca è riconosciuta l’esenzione dalle imposte sui redditi, dall’Irap e dall’Imu”.

La candidata del centro-destra nella lista “Fratelli d’Italia” mette, appunto, al centro del suo programma politico le periferie. In particolare, per quanto riguarda il quartiere di Tor Bella Monaca, nel VI Municipio, fa suo il progetto di rigenerazione urbana dell’architetto Leon Krier, che prevede tra l’altro la sostituzione edilizia dei palazzi di proprietà di Roma Capitale per la creazione di vaste aree a parco agricolo-archeologico.

I volontari che sostengono la campagna elettorale della Meloni hanno ripulito la piazza che ha ospitato l’evento di chiusura, che, nelle intenzioni del comitato elettorale, non è stato soltanto un comizio, ma un vero e proprio manifesto politico-programmatico. Qui, a Largo Gennaro Boltri, “è stato ricostruito il centro storico di un borgo italiano, una piazza in festa, insomma, con i suoi elementi architettonici, con tutte le attività tipiche, l’animazione per i bambini, gli stand enogastronomici e anche punti di assistenza utili per i cittadini”, si legge sempre nel comunicato.

In piazza, quindi, sono state installate le riproduzioni di statue della Roma imperiale di Augusto e della Lupa Capitolina. Tra gli obiettivi del programma dichiarati dalla Meloni c’è quello di “portare il bello nelle periferie, per renderle vive e realizzare così nuovi centri. In zone come quelle del VI Municipio è necessario aprire musei e luoghi di aggregazione culturale sfruttando anche i beni archeologici che giacciono negli scantinati delle sovrintendenze”.

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