SCOMPARSI IN MARE O IN GUERRA, A TUNISI LE MADRI SCENDONO IN STRADA Il loro obiettivo è quello di chiedere maggiore attenzione alle autorità che si occupano delle indagini sulle persone scomparse

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TUNISI

Vivere giorno dopo giorno con la speranza di avere notizie dei propri figli, ma non ricevere nessuna informazione dalle autorità. E’ la realtà con cui si confrontano quotidianamente molte mamme in Tunisia, che proprio nel giorno in cui si celebra la loro festa, hanno deciso di scendere in piazza per manifestare.

Il gruppo, composto da circa un centinaio di mamme, si è riunito nella giornata di ieri davanti al teatro municipale di Tunisi, nella centrale Avenue Bourguiba. Il loro obiettivo è quello di chiedere maggiore attenzione alle autorità che si occupano delle indagini sulle persone scomparse, siano essi dispersi in mare o all’estero.

Molte di loro hanno visto i propri figli partire per tentare la traversata del Mediterraneo, con la speranza di arrivare in Europa per cercare di costruire una vita migliore, senza guerre e violenze. Altre hanno assistito alla partenza della loro prole per la Siria, l’Iraq e la Libia. Tutte non hanno più notizie dei loro figli da molto tempo.

Le famiglie che hanno partecipato alla manifestazione – organizzata dall’Associazione “Madri dei dispersi all’estero” in collaborazione con l’Associazione Ratta (Rescue Association of Tunisians trapped Abroad) – da anni chiedono che venga detta loro la verità riguardo la sorte dei loro cari che sono stati dati ufficialmente per dispersi.

Il corteo, in alcuni aspetti ricordava quello delle Madri di Plaza de Mayo, ossia l’associazione formata dalle madri dei desaparecidos, cioè i dissidenti scomparsi durante la dittatura militare in Argentina tra il 1976 e il 1983. Le donne hanno infatti sfilato con un foulard bianco in testa ed hanno esibito dei cartelli con stampate le foto dei loro figli dispersi.

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