INCONTRO IN VATICANO CON IL PRESIDENTE DEL COSTA RICA Luis Guillermo Solis Rivera ha donato al Papa due xilografie di fattura indigena

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Il Papa ha ricevuto oggi in udienza nel Palazzo Apostolico vaticano il presidente della Repubblica di Costa Rica, Luis Guillermo Solis Rivera, accompagnato dal seguito. Il colloquio privato nella Sala della Biblioteca, iniziato in ritardo rispetto al previsto, è durato venti minuti. “Buongiorno, grazie per avermi ricevuto”, ha detto il capo di Stato stringendo la mano al Papa nella Sala del Tronetto. Poi, nella Biblioteca, visto anche il ritardo, i due non si sono seduti alla scrivania, come avviene di solito, ma in due sedie in fondo alla sala.

Dell’ampia delegazione, oltre a diversi ministri e dignitari, faceva parte la compagna del presidente, la spagnola Mercedes Penas Domingo, docente universitaria e politologa, con la loro piccola figlia, Ines di nove anni. Presente anche la figlia maggiore, Rebecca, avuta da Solis nel precedente matrimonio, finito con il divorzio nel 2006. Al termine del colloquio privato, la delegazione è stata presentata al Pontefice, che si è mostrato particolarmente affettuoso con la bambina, da lui tenuta mano nella mano mentre si avvicinavano alla postazione dei regali.

Il presidente costaricano ha donato a Francesco due xilografie di fattura indigena, del Sud del Paese, spiegando di aver pensato al “papa impegnato nella difesa della natura”, e un soprammobile a forma di armadillo realizzato sempre dall’artigianato indigeno con delle ‘jiracas’, frutto tropicale simile al cocco. “Anche molto buono da mangiare”, ha detto Solis. La piccola Ines, intanto, era sempre tra il Papa e il presidente. A sua volta Bergoglio ha donato al capo di Stato il medaglione in bronzo con l’ulivo della pace che unisce due rocce divise: “Faccio questo dono perché tutti quelli che hanno responsabilità di governo devono unire”.

Inoltre ha consegnato a Solis una copia della Evangelii gaudium, una dell’enciclica Laudato sì, e “questo nuovo documento sulla famiglia”, ha detto, cioè la Amoris Laetitia. “Mia figlia le ha fatto un quadro”, ha quindi detto il presidente costaricano al Papa. “Ma io non ce l’ho!”, si è schermita la bambina, tra i sorrisi generali. Al momento di congedarsi, Solis ha detto a Bergoglio, invitandolo nel Paese: “Speriamo che venga a farci visita”. “Ci penso, se possibile…”, è stata la risposta. “Sarebbe una grande gioia per tutti noi”, ha quindi aggiunto Solis. Il presidente e il seguito sono quindi andati a colloquio con il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin.

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