ARGENTINA, L’EX PRESIDENTE CRISTINA KIRCHNER ACCUSATA DI FRODE ALLO STATO Il magistrato ha anche ordinato il congelamento del beni per un valore di 15 milioni di pesos

669
KIRCHNER

Cristina Kirchner, ex presidente dell’Argentina dal 2007 al 2015, è stata rinviata a giudizio per frode allo Stato. Lo riferisce l’emittente britannica Bbc, precisando che l’accusa è di aver manipolato la Banca centrale argentina di vendere dollari a prezzi artificialmente bassi. Un’operazione speculativa sui tassi di cambio condotta negli ultimi mesi della sua presidenza che sarebbe costata al Paese 5,2 miliardi di dollari.

Il giudice federale Claudio Bonadio ha ritenuto “evidente che la presidente dell’epoca ha dato istruzioni, senza dubbio elaborate in modo congiunto, al suo ministro dell’Economia perché l’operazione fosse portata a termine”, ha scritto il giudice nel rinvio a giudizio pubblicato sul sito della Corte suprema. Il magistrato ha anche ordinato il congelamento del beni della Kirchner per un valore di 15 milioni di pesos, pari a un milione di dollari. Rinviato a giudizio anche il ministro dell’Economia dal 2013 al 2015, Axel Kicillof, l’ex presidente della Banca centrale Alejandro Vanoli e 12 altri membri del direttorio dell’istituto.

La Kirchner ha respinto le accuse, ma – sempre secondo l’emittente britannica – peserebbe sulla 63enne anche un sospetto caso di riciclaggio di denaro avvenuto durante il suo ultimo mandato. L’inchiesta nei confronti dell’ex presidente, che non beneficia di alcuna immunità dopo aver lasciato il potere a dicembre, ha come principali accusati anche alcuni dei suoi fedelissimi. Con il figlio, il deputato Maximo Kirchner, la donna è accusata di irregolarità nella gestione delle proprietà immobiliari di famiglia.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS