RUSSIA, 5 MOTOCICLISTI FREDDATI CON UN FUCILE DA CACCIA L'uomo fermato è un ventisette che abitava in una casa non lontana dal luogo dell'episodio

570
MOTOCICLISTI

Cinque membri di un moto club, riuniti in un villaggio vicino a Mosca, nel distretto di Yegoryevsk, sarebbero stati brutalmente uccisi da un uomo: lo riportano gli uomini della polizia russa, che hanno identificato l’autore degli omicidi e lo hanno arrestato.

Le vittime – spiegano le stesse fonti locali – sono state freddate con un fucile da caccia stamattina poco dopo l’alba. L’uomo fermato è un ventisette che abitava in una casa non lontana dal luogo dell’episodio e che avrebbe confessato di aver agito a causa di un diverbio. Alla base di questo massacro, quindi, ci sarebbero dei futili motivi, come confermato dallo stesso indagato.

Secondo le prime ricostruzioni, i motociclisti uccisi avevano trascorso la notte in un edificio abbandonato aspettando di partecipare il giorno successivo ad un motoraduno organizzato per il “Giorno della Vittoria”, la parata militare con la quale la Russia festeggia la disfatta nazista nella Grande Guerra. Un portavoce del gruppo antifascista “Lupi notturni”, vicino a Putin e al Cremlino, ha però precisato che la zona non era nelle tappe del un tour in onore del “Giorno della Vittoria”, resta quindi ancora da chiarire a quale manifestazione dovessero partecipare le 5 vittime.

“Al momento non abbiamo informazioni sulla morte di membri del gruppo. Oggi le nostre rotte prioritarie sono quelle della Vittoria. Siamo stati in Crimea, nei Paesi europei e in generale in zone a ovest di Mosca”, ha spiegato uno dei membro dei “bikers” tanto cari al presidente russo Vladimir Putin.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS