FRANCIA, LA RIFORMA DEL LAVORO ARRIVA IN PARLAMENTO La cosiddetta "legge El Khomri" dal nome della ministra del Lavoro - sbarca domani in Assemblea nazionale dove avrà inizio il dibattito

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riforma del lavoro

La contestata riforma del lavoro, denominata anche “legge El Khomri” – dal nome della ministra del lavoro – sbarca domani in Assemblea nazionale dove inizierà il dibattito e dove rischia di non raggiungere i numeri per essere approvata. In un’intervista rilasciata oggi al quotidiano Le Parisien, il relatore del disegno di legge, il socialista Christophe Sirugue, riconosce che “mancano circa una quarantina di voti per assicurare la maggioranza ed approvare la legge”.

La nuova riforma è stata criticata da una parte della sinistra al governo, da tutta la destra, ma soprattutto contestata dai sindacati e dagli studenti, mobilitati quasi quotidianamente da ormai un paio di mesi. I tradizionali cortei di ieri per il 1 maggio si sono svolti all’insegna della protesta contro questo progetto di legge ed hanno riunito poco meno di 100mila persone.

Per il segretario generale della principale sigla sindacale francese, la Cgt, Philippe Martinez “il governo può ancora ritirare la legge se ascolta l’opinione pubblica, se ascolta la mobilitazione”. I sindacati per domani hanno convocato nuovi cortei in occasione dell’inizio del dibattito in aula. L’obiettivo del governo socialista di Manuel Valls, che a seguito delle contestazioni ha apportato numerose modifiche al testo iniziale, è quello di arrivare all’approvazione della legge entro l’estate. Il dibattito si annuncia lungo e difficile: sono stati depositati 4.983 emendamenti su un testo che conta 50 articoli.

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