DOCENTI SOTTO ESAME, AL VIA IL CONCORSONE DELLA “BUONA SCUOLA” Le prove si stanno svolgendo in 2.500 sedi. I posti disponibili, su tre bandi, sono oltre 63 mila

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Prende il via il “concorsone” per docenti previsto dalla “Buona scuola”. Si comincia, al mattino, con storia dell’arte, laboratori di liuteria e scienze agrarie. E se l’età media dei candidati è di 38,6 anni, tra gli iscritti c’è anche chi è ormai a fine carriera. Non solo giovanissimi – freschi di abilitazione – o docenti avviati, si metteranno in gioco ben tre generazioni di insegnanti, dai nati alla fine degli anni Cinquanta a quelli degli anni Ottanta, unite dallo stesso sogno, la stabilizzazione nel mondo della scuola. Comprensibili dunque le ore di ansia e attesa che dividono.

Il ripasso finale dei prof – sulla scia di quanto già fanno i loro studenti – si è svolto sul web, in particolare sui social network. Diversi i gruppi di studio (e supporto) che si sono creati su Facebook. C’è chi chiedeva ai colleghi chiarimenti tecnici (sulle procedure del concorso o sui permessi/ferie da chiedere alla scuola per potersi assentare), chi delucidazioni sui contenuti, chi ha condiviso appunto o ha chiesto consigli per svolgere una traccia.

Dal Miur ricordano che la prova si svolgerà in ben 2.500 sedi. Sono 63.712 i posti disponibili su tre bandi: infanzia e primaria (24.232), secondaria di I e II grado (33.379), sostegno (6.101). Le domande di partecipazione al concorso si sono chiuse lo scorso 30 marzo, il 63,1% proviene da candidati che hanno meno di 40 anni. L’età media generale è 38,6 anni. Le prove scritte andranno avanti fino al 31 maggio prossimo. “Imponente la macchina organizzativa”, secondo il Miur: sono infatti oltre 2.500 le sedi d’esame, 139 le classi di concorso coinvolte a fronte delle 31 della selezione del 2012.

Per gli scritti sono state elaborate 93 tipologie di prova. La prova prevede 8 domande che riguardano la materia di insegnamento di cui 2 in lingua straniera (inglese, francese, tedesco o spagnolo, obbligatoriamente l’inglese per la primaria). I quesiti saranno: 6 a risposta aperta (di carattere metodologico/didattico e non nozionistico) e 2 (quelle in lingua) a risposta chiusa. Lo scritto avrà una durata di 150 minuti. Mentre sono previsti 45 minuti per l’orale: 35 per una lezione simulata e 10 di interlocuzione fra candidato e commissione. Nella valutazione dei titoli si valorizzeranno, fra l’altro, i titoli abilitanti, il servizio pregresso, il dottorato di ricerca, le certificazioni linguistiche.

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