BRASILE, LA COMMISSIONE VOTA SI’ ALL’IMPEACHMENT DELLA ROUSSEFF Il processo andrà ora al vaglio della sessione plenaria della Camera

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Futuro politico incerto per il presidente del Brasile, Dilma Rousseff. Con 38 voti a favore e 27 contrari, la commissione speciale della Camera dei deputati brasiliana ha infatti deciso per la percorribilità dell’impeachment contro il Capo di Stato. Il processo andrà ora al vaglio della sessione plenaria della Camera, che entro domenica dovrà decidere se convalidare la messa in stato di accusa della 79enne. In caso positivo, l’iter proseguirà al Senato e Rousseff sarà sospesa dalle sue funzioni.

I lavori della commissione, iniziati alle 10 locali (le 15 italiane) e continuati fino alle 20:30 (1:30), sono stati caratterizzati da frequenti e vivaci battibecchi tra i vari membri. Soprattutto dopo che l’avvocato generale dello Stato, José Eduardo Cardozo, ha preso la parola per svolgere l’ultima difesa verbale della presidente. “La storia non perdona la violenza contro le democrazie”, ha detto prima di essere bruscamente interrotto da rappresentanti delle opposizioni al governo.

L’annuncio del risultato è stato accolto con una ovazione da parte dei deputati dell’opposizione che hanno sventolato bandiere brasiliane, gridato “fuori Dilma” e cantato l’inno nazionale. Per le strade di Brasilia, il voto è stato seguito da una esplosione di fuochi d’artificio in diverse zone della città, in segno di una chiara approvazione della decisione presa dalla Commissione.

“Non avrei mai immaginato che la mia generazione avrebbe visto dei golpisti che cercano di rovesciare un presidente democraticamente eletto”, ha detto l’ex presidente Lula, che ha partecipato con alcune migliaia di persone a un evento organizzato a Rio de Janeiro contro “il colpo di Stato”.

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