INDIA, CRISTIANO PICCHIATO E DENUDATO IN STRADA PERCHE’ PROCLAMAVA IL VANGELO L'uomo è stato assalito da dieci persone, presumibilmente appartenenti a gruppi estremisti indù

655
india

Picchiato e denudato in strada perché cristiano. È quanto accaduto a un cittadino indiano cristiano pentecostale aggredito in Bihar – Stato dell’India nord-orientale al confine con il Nepal – perché predicava pubblicamente la fede cristiana. Come riportato dal Consiglio globale dei cristiani indiani (Gcic), il cristiano Deepak Kumar si era fermato di fronte alla stazione ferroviaria di Barh – a Patna, capitale del Bihar – e aveva iniziato ad annunciare il Vangelo a chiunque volesse ascoltarlo.

Improvvisamente dieci persone, presumibilmente appartenenti a gruppi estremisti indù, gli si sono avvicinati e hanno iniziato a percuoterlo e a insultarlo, lasciandolo in terra mezzo nudo e ferito. Sajan K George, presidente del Consiglio globale dei cristiani indiani (Gcic) ha condannato la violenza dichiarando: “Questi uomini hanno commesso un reato e devono essere arrestati. Kumar non stava facendo nulla di illegale: stava semplicemente parlando con la gente, esercitando una libertà sancita dalla Costituzione, come fanno spesso in India predicatori indù che si notano per le strade”. “Non possono esistere due pesi e due misure, la legge è uguale per tutti: anche i cristiani sono cittadini indiani” conclude Sajan.

L’intolleranza verso la religione cristiania e quanti la professano è molto diffusa in India, Stato a maggioranza induista. Lo scorso 3 aprile, un gruppo di circa 40 estremisti indù aveva fatto irruzione durante un incontro di preghiera di una assemblea cristiana pentecostale interrompendo il culto, minacciando i fedeli e sequestrando le bibbie. Il triste episodio è avvenuto di domenica nel distretto di Kawardha, in Chhattisgarh, uno Stato dell’India centrale.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS