LIBIA, IL PREMIER DEL GOVERNO RIBELLE LASCIA TRIPOLI Il primo ministro Serraj ha stabilito il quartier generale nella sede navale

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Libia

Il primo ministro del governo libico sostenuto dalle Nazioni Unite, Fajez Serraj, era arrivato su un gommone a Tripoli, mercoledi 30 marzo, come un rifugiato, essendogli stata negata l’autorizzazione al volo dagli oppositori insediati nel governo “ribelle”. Dopo il pericoloso viaggio in mare dalla Tunisia era stato accolto con entusiasmo dai suoi sostenitori, ma subito sono iniziati gli scontri con i miliziani del “premier dei ribelli” Khalifa Ghwell. Un intervento internazionale sembrava inevitabile. Ma, la notte scorsa, fonti locali dichiarano che quest’ultimo avrebbe lasciato Tripoli, insieme ad alcuni ministri, per rifugiarsi a Misurata, sua città natale.

Ad avere convinto Ghwell a lasciare la capitale sembra sia stata una delegazione di capi favorevoli al nuovo governo di Serraj. I computers e la documentazione presenti nella sede governativa sarebbero stati sigillati.

Secondo le fonti libiche, anche il presidente del Parlamento Nouri Abusahmin avrebbe lasciato Tripoli per recarsi a Zuwara, regione natale, a maggioranza berbera.

Il “Libya Herald” riferisce che, al momento, il premier Serraj ha stabilito il quartier generale nella base navale, dove ha cominciato a ricevere alcuni dignitari tripolini, tra i quali il governatore della Banca centrale libica Sadiq Elbaker e i sindaci delle Municipalità di Tripoli, in particolare il Consiglio comunale della zona centrale di Tripoli.

I commentatori internazionali affermano che il successo del governo di unità nazionale, guidato dall’architetto benvoluto alla comunità mondiale, dopo due anni di negoziati tra i due principali gruppi rivali nel Paese, a seguito della rottura degli equilibri civili e politici per l’uccisione di Gheddafi, sia l’ultima possibilità di riportare la pace e la stabilità in Libia, ed è fondamentale per una lotta all’Isis efficace.

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