ISTANBUL, ATTACCO KAMIKAZE NELLA VIA DELLO SHOPPING: 5 MORTI L'attentato, che ha provocato anche 20 feriti, sarebbe stato eseguito da uno jihadista turco. Tra le vittime, anche il terrorista

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Ennesima tragedia alle porte dell’Europa per mano dei terroristi. A Istanbul, capoluogo della provincia omonima e principale centro industriale, finanziario e culturale della Turchia, un uomo si è fatto esplodere nella parte europea della città. L’esplosione, avvenuta alle undici di sabato mattina nei pressi del centro commerciale Demiroren, sul viale dello shopping, ha causato la morte di cinque persone (compreso l’attentatore) e il ferimento di almeno altre 20, alcune delle quali in gravi condizioni.

Secondo diversi media locali, il kamikaze sarebbe un militante turco dell’Isis, identificato come Savas Yildiz di 33 anni, originario di Adana nel sud del Paese, che faceva parte della lista dei sospetti potenziali attentatori suicidi.

L’uomo, riportano alcuni testimoni, ha fatto esplodere gli ordigni che portava indosso mentre camminava. Questo potrebbe indicare – ipotizzano i media – che il kamikaze non aveva ancora raggiunto la posizione stabilita per farsi saltare in aria. La deflagrazione è avvenuta a pochi metri da piazza Taksim, nota per la protesta di Gezi Park quando nel 2013 migliaia di persone scesero in strada per manifestare contro il premier turco Recep Tayyip Erdoğan e la sua scelta di demolire il vicino parco per costruirvi un centro commerciale. Il 13 marzo scorso l’esplosione di un’autobomba aveva causato 37 morti ad Ankara, capitale turca. In quell’occasione, l’attentato era stato rivendicato dal Pkk, il Partito dei Lavoratori del Kurdistan, un gruppo politico con organizzazione paramilitare bollato come terroristico dal governo di Ankara.

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