UCCISO IN BRASILE IL FRATE ELOGIATO DA BERGOGLIO Antonio Moser, 75 anni, fu chiamato dal Pontefice a Roma lo scorso ottobre per partecipare al Sinodo

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Il frate brasiliano Antonio Moser, elogiato anche da papa Francesco, che lo scorso ottobre lo ha voluto a Roma per il Sinodo generale ordinario sulla famiglia, è stato assassinato alla periferia di Rio de Janeiro dopo aver sofferto un tentativo di rapina. L’uomo, 75 anni, stava guidando la sua auto quando è stato attaccato da due uomini su una moto. Secondo gli inquirenti, i due hanno sparato al religioso dopo che questi, spaventatosi, aveva perso il controllo del veicolo finendo fuoristrada.

Dottore in Teologia, Moser era anche professore di Teologia morale e bioetica all’Istituto teologico francescano, nonché direttore del Centro educativo “Terra Santa”. Entrambe le istituzioni sono situate a Petropolis, a 70 km da Rio, dove viveva il frate, che era parroco della locale chiesa di Santa Clara. Autore di 27 libri, alcuni tradotti anche all’estero, Moser era direttore-presidente della casa editrice “Vozes”. Grande ammiratore di Papa Francesco, al termine dello scorso Sinodo sulla famiglia ha pubblicato un articolo in cui definiva quella di Bergoglio “la Chiesa dell’inclusione, e non dell’esclusione”.

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