NELLA “TOMBA DELLO SCARABEO D’ORO” IL TESORO DI UNA PRINCIPESSA BAMBINA Dal 4 aprile a Vulci partirà una vasta campagna di scavi

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tomba dello scarabeo

Una collana in ambra fenicia, due scarabei – dei quali uno d’oro – egizi, fibule e vasellame di rara fattura. Sono i “tesori”, che compongono il corredo funebre, venuto alla luce grazie agli scavi della cosiddetta “Tomba dello scarabeo d’oro”, appena terminati a Montalto di Castro (Viterbo).

L’ultima importante scoperta avvenuta nel Bel Paese ha permesso, grazie anche all’intervento della Soprintendenza insieme all’ente Parco di Vulci, di salvare una tomba dagli scavatori clandestini, più comunemente conosciuti come tombaroli. Il lavoro degli archeologi, ha permesso di riportare alla luce un piccolo tesoro appartenente a una principessa bambina.
I tombaroli sono arrivati di notte nel parco, ma sono stati disturbati e ciò ha permesso di far arrivare fino a noi il corredo di una inumazione intatta, datata all’Oriantalizzante Antico – ossia tra la fine dell’VIII e l’inizio del VII secolo a. C. – il periodo più antico dell’Etruria.

Nella “Tomba dello scarabeo” gli archeologi hanno trovato, in una cosiddetta “sepoltura a cassetta”, un sarcofago contenente una fanciulla, presumibilmente deceduta intorno ai 13-14 anni di vita, che era stata seppellita insieme al suo preziosissimo corredo funebre. Si tratta verosimilmente di gioielli che le sono stati regalati alla nascita e servivano a testimoniare il suo alto lignaggio nell’aldilà”.

Della principessa restano solo alcune ossa, avvolte in un prezioso telo. Ciò è bastato per stuzzicare la fantasia degli archeologi, tanto che a partire dal 4 aprile prossimo, a Vulci, un gruppo internazionale di archeologi darà il via a una vasta campagna di scavi.

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