SERIE A: JUVE IN VETTA ALLA CLASSIFICA, INTER A -5 DALLA ROMA, MILAN K.O. Barzagli blinda la difesa e fa gol, il difensore bianconero: "Mi prendono sempre per il c..."

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Una Juve ben preparata risponde all’avanzamento di Napoli e Roma, mantenendo il controllo totale sulla partita e sulla corsa scudetto. Questa volta tocca a un difensore di lungo corso come Barzagli, e a un panchinaro utilizzato con il contagocce come Lemina a mettere all’angolo l’Atalanta. Subisce un k.o. molto grave il Milan che dopo una lunga corsa, si ferma in casa del Sassuolo che ora lo bracca in classifica. Il terzo posto, a 9 punti, sembra quasi un’utopia, ma anche una qualificazione all’Europa League appare molto lontana. Anche perchè l’Inter, vincendo 3-1 nel posticipo contro il Palermo, vola a +4. Nelle altre gare, si portano a casa i tre punti della speranza il Frosinone, che batte l’Udinese e bracca a un punto il Palermo, e il Genoa. Pareggio doloroso tra Bologna e Carpi e tra Torino e Lazio.

Il vantaggio che sblocca l’intricata matassa di Bergamo da’ ragione a Sarri sul cannibalismo della Juve. Pogba conquista l’angolo su una palla ormai persa. Sulla battuta Deroon tiene in gioco l’incursore Barzagli che trafigge Sportiello e segna il secondo gol della sua carriera, e sempre all’Atalanta. Gli avversari si scuotono e provano a recuperare ma, dopo un’occasione non sfruttata da Toloi, ecco il raddoppio di Lemina, con una meravigliosa azione personale che fissa il risultato.

“Segno così poco che i compagni mi pigliano tutti per il c…”. Le dichiarazioni di Barzagli a fine partita fanno sorridere tutti. Gioca senza mai sbagliare una partita. Accanto a lui c’è uno dei migliori interpreti al mondo del ruolo, Leonardo Bonucci. Forse, ora che Guardiola lo ha elogiato per 10 minuti davanti alla stampa di mezzo mondo e Conte è pronto a fare follie per portarlo al Chelsea, questo giocatore avrà la considerazione che merita. Con la partita di Bergamo, il bilancio Juve in campionato evidenzia un gol subìto in campionato.

Si ferma invece la marcia d’avvicinamento all’Europa del Milan dopo nove risultati. Mera illusione. La coppia Bacca-Balotelli non funziona, e Supermario gioca la solita gara fino a essere sostituito a inizio ripresa. I rossoneri si destreggiano bene per circa 20 minuti, senza pungere, poi il Sassuolo comincia le incursioni geometriche e passa in vantaggio con una tiro di Duncan su finta di Berardi. I padroni di casa prendono fiducia, giocano meglio e raddoppiano con Sansone, anche se l’azione nasce da un fallo di Biondini su Bertolacci che però non viene sanzionato.

L’Inter, dopo la doppia sconfitta subita dalla Juve, in campionato allo Stadium e in Coppa a S.Siro, anche se in quest’ultima occasione uscendo a testa alta, torna alla vittoria battendo il Palermo per 3-1 grazie ai gol di Ljajic, Icardi (giunto a quota 12) e Perisic. Se i nerazzurri tornano a sperare nella Champions (la Roma è distante 5 punti e fra due giornate è in programma lo scontro diretto all’Olimpico), si fa dura la strada per i rosanero, ormai quasi ripresi dal Frosinone, e che domenica prossima riceveranno il Napoli.

Proprio il Frosinone ha fatto bingo vincendo meritatamente un’Udinese in declino: Ciofani spiana la strada ai ciociari, poi tocca a Blanchard, di testa, fissare il risultato che proietta i laziali a un punto dai siciliani del Palermo. La squadra di Stellone sembra essere in ottima forma, mentre i friulani continuano a deludere. Pareggio sostanzialmente inutile per il Carpi che riesce a tenere testa a un Bologna meno spigliato del solito: occasioni maggiori per i padroni di casa, ma anche gli ospiti tentano di conquistare la porta senza riuscirci. Ora per il Frosinone pensare alla salvezza non è più un sogno ma una possibilità concreta.

Festa grande in Liguria: dopo la Samp, anche il Genoa conquista i tre punti fondamentali per la classifica: in un primo tempo favorevole ai rossoblu, passano nella ripresa in vantaggio con Rigoni dopo un gol mangiato dall’Empoli, poi molto equilibrio ma Gasperini porta a casa una vittoria che pesa. Molte recriminazioni per tutti nell’anticipo dell’ora di pranzo: il Torino passa subito con Belotti poi festival degli errori di Immobile che sbaglia un rigore e si mangia varie occasioni. Poi la Lazio colpisce un palo con Parolo, pareggia con Biglia su rigore e Molinaro salva su Keita. Ma è un pari che prolunga il momento negativo di entrambe le squadre.

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