ELEZIONI IRAN, ASSEGNATI 221 SEGGI: A FINE APRILE IL SECONDO TURNO La coalizione pro Rohani ottiene oltre il 54%. Gli attivisti per i diritti umani: "Bocciate le politiche repressive"

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Si va definendo la composizione del Majlis, il Parlamento iraniano, dopo le elezioni del 26 febbraio. I seggi assegnati sinora 221 e altri 69 andranno al ballottaggio tra 138 contendenti nel secondo turno che si terrà presumibilmente a fine aprile. Lo ha riferito, al termine di ulteriori conteggi e verifiche, il presidente della Commissione elettorale, Mohammed Hossein Moqini. Tra i 221 già assegnati, ha detto, il 45% è andato ai fondamentalisti-conservatori, il 37,5% ai riformisti-moderati e il 16,4% agli indipendenti (da considerare sostenitori del presidente Rohani).

Intanto gli attivisti dei diritti umani chiedono a gran voce di rispettare la volontà del popolo emersa dalla consultazione. L’Iran, Hadi Ghaemi, direttore esecutivo della Campagna internazionale per i diritti umani, ha bocciato le politiche repressive dei fondamentalisti e si aspetta che il presidente della Repubblica Hassan Rohani agisca su questo fronte. “Queste elezioni erano un referendum sulla politica degli ultraconservatori e gli elettori li hanno bocciati”. “La gente vuole un cambiamento e si aspetta che Rohani mantenga le promesse di riforme interne. Non ha più scuse”, ha osservato Ghaemi, riferendosi ai nuovi numeri del Parlamento, dove i “falchi” non detengono più la maggioranza, nonostante “anni di repressione verso il dissenso”.

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