BREXIT: UNA LETTERA PRO-UE DALLA CITY, MA LA FIRMANO SOLO 36 AZIENDE Nel documento, annunciato a più riprese, vengono spiegati i rischi a cui andrà incontro il Paese se dovesse uscire dall'Unione Europea

600
brexit

Dopo l’accordo che il premier Cameron è riuscito a strappare ai 28 per cercare di scongiurare la Brexit, l’annuncio del sindaco di Londra che ha annunciato invece che sosterrà una campagna per l’uscita del Paese dall’Unione in vista del prossimo referendum del 23 giugno, anche le maggiori aziende della City hanno deciso di dire la loro sull’argomento.

Lo hanno fatto scrivendo una lettera nella quale vengono denunciati i rischi a cui andrà incontro la Gran Bretagna se dovesse uscire dall’Ue. Ciò potrebbe “scoraggiare gli investimenti e minacciare l’occupazione nel regno”. Il documento, che era stato annunciato a più riprese, è finalmente diventato pubblico e segna l’entrata in campo di un pezzo – seppur piccolo – della City londinese nella campagna per il referendum sul futuro del Paese.

Ma, nonostante le firme siano prestigiose, sono meno di quelle che si aspettavano. Infatti, in calce al testo ci sono i nomi si 36 capi di altrettante grandi società quotate alla Borsa di Londra fra i 100 titoli di riferimento dell’indice Ftse (incluse bt, Vodafone, Asda o Marks & Spencer). Mancano però più della metà delle aziende del Ftse 100. Un risultato inferiore rispetto alle 50 firme attese dal Financial TImes, per non parlare delle 80 pronosticate al Telegraph da fonti governative vicine a David Cameron.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS