FESTA DELLO STATO, LA SERBIA RICORDA L’INDIPENDENZA DAGLI OTTOMANI

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La Serbia è in festa. Ricorre oggi, infatti, lo scoppio della prima rivolta del popolo serbo: fu una rivoluzione nazionale che durò circa nove anni (dal 1804 al 1813), per ottenere l’indipendenza dall’Impero Ottomano. Soffocata nel 1813, fu seguita da una seconda rivolta che, nel 1815 fece nascere un Principato di Serbia autonomo. Durante l’occupazione ottomana dei Balcani, l’unica istituzione nazionale dei serbi ancora esistente era la Chiesa Ortodossa. Essa manteneva vive le tradizioni; l’appartenenza ad essa era l’unica caratteristica che permettesse alla popolazione cristiana dei Balcani di essere definita serba.

La politica turca nei confronti delle popolazioni serbe alternò momenti di particolare crudeltà ad altri di maggiore libertà. Vivevano in villaggi isolati, lontani dalle vie di comunicazione, mentre le città erano popolate da turchi o slavi convertiti. Mentre i monasteri godevano di una certa autonomia e del diritto di coltivare la fede cristiana, i villaggi erano spesso preda di razzie e di repressioni. I serbi accusati di irregolarità nel pagamento delle tasse o di delitti contro un musulmano, non avevano altra possibilità che fuggire nei boschi per non essere uccisi o per organizzare una vendetta. Questi uomini vennero definiti Hajduk. Quanti si davano alla macchia per sfuggire alle persecuzioni divennero eroi popolari, individuati come protettori delle popolazioni vessate.

Solo nel 1793, a seguito di una lunga guerra tra Austria e Turchia, il pascià di Belgrado, Mustafa, riconobbe alla popolazione cristiana una maggiore autonomia, stabilendo un decremento delle imposte che gravavano sul popolo. Il 15 febbraio 1804, la popolazione in rivolta si riunì nei pressi del villaggio di Orašac nella provincia di Šumadija. Karađorđe Petrović fu designato capo dell’insurrezione. Nel pomeriggio dello stesso giorno, gli insorti incendiarono il caravanserraglio della cittadina e massacrarono i turchi che vi si trovavano. Belgrado fu posta d’assedio. Con i primi successi, il popolo organizzò una propria struttura istituzionale autonoma.

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