CRESCE IL POTERE D’ACQUISTO DELLE FAMIGLIE, SALGONO I CONSUMI L'aumento della propensione al risparmio dipende da una crescita del reddito disponibile. Rallenta l'occupazione

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Continuano ad aumentare i consumi delle famiglia, grazie a una crescita dell’1,4% del loro potere d’acquisto nel terzo trimestre del 2015. L’aumento della propensione al risparmio (+0,9%) deriva da una crescita del reddito disponibile delle famiglie consumatrici più sostenuta rispetto a quella dei consumi (1,3% e 0,4% rispettivamente). Lo sostiene l’Istat.

Le informazioni disponibili per il quarto trimestre suggeriscono il proseguimento dell’attuale fase di miglioramento dei consumi delle famiglie: a novembre il volume delle vendite al dettaglio ha registrato un rialzo (+0,3%) trainato dalla crescita degli alimentari (+0,8%). Così l’Istat nella nota mensile sull’andamento dell’economia italiana. Ulteriori indicazioni positive giungono dal mode-rato aumento del clima di fiducia dei consumatori di gennaio (in controtendenza rispetto alla diminuzione registrata nell”area euro).

I dati destagionalizzati riferiti al mese di dicembre mostrano, fra l’altro, un arresto della crescita congiunturale dell’occupazione nel quarto trimestre del 2015 (-0,1%). Tuttavia i dipendenti a tempo indeterminato hanno continuato a crescere (+0,5%, 67 mila occupati in più nello stesso periodo) a fronte di una riduzione dei dipendenti a termine (-1,3%, 31 mila individui in meno) e della componente indipendente (-1,1%, 62 mila occupati in meno). Nel mese di dicembre, il tasso di disoccupazione si è attestato a quota 11,4%. In particolare, i disoccupati maschi sono tornati ad aumentare (+2,3%) determinando una battuta di arresto della discesa del tasso di disoccupazione. Nel quarto trimestre, la riduzione dei disoccupati è stata rilevante (-2,4%), interessando prevalentemente le donne (-4,8%), piuttosto che gli uomini (-0,4%).

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