ACCUSATO DI SLEALTA’ VERSO IL PARTITO COMUNISTA, RIMOSSO GOVERNATORE CINESE Wei Hong è stato deposto dal suo incarico dopo un'indagine della commissione centrale per l'ispezione di disciplina del partito

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Il governatore della provincia cinese del Sichuan, Wei Hong, è stato rimosso dal suo incarico dopo un’indagine della Commissione ispettiva disciplinare che lo ha accusato di corruzione, infedeltà e disonestà nei confronti del Partito comunista. Il deposto governatore è stato accusato di violare la “disciplina di partito: è stato sleale, disonesto e non è riuscito a valorizzare le molte opportunità di ricevere una istruzione e correggere le sue colpe”, ha affermato la commissione centrale per l’ispezione di disciplina del partito.

Inoltre, Wei Hong avrebbe anche cercato di inquinare le indagini e avrebbe rifiutato di confessare le violazioni commesse verso il Partito e il suo codice di comportamento. Il governatore del Sichuan aveva anche la carica di vice segretario del Partito nella provincia. Il suo caso allunga la lista dei nomi di alto livello che sono stati deposti nella vasta campagna anti-corruzione ispirata dal presidente Xi Jinping e che ha visto in Zhou Yonkang, l’ex capo dei servizi di sicurezza interni cinesi condannato al carcere a vita, la vittima più illustre. Zhou, condannato nel giugno del giugno del 2015 era stato accusato di corruzione, rivelazione di segreti di stato e abuso di potere.

 

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