UN BRUTTO SCHERZO DI CARNEVALE: IL COSTUME DA “PICCOLO PROFUGO”

449

Ventiquattro euro per comprare il costume di carnevale del momento, quello da profugo. Valigia di cartone e pantaloni enormi per lui, vestito a fiori lungo fino ai piedi per lei. Sembra uno scherzo, ma invece è tutto vero.

Non conosce limiti il cattivo gusto, soprattutto se riguarda una vicenda attuale, una crisi che vede morire centinaia di bambini in cerca di un posto sicuro dove crescere. L’annuncio – rimosso dopo poche ore da Amazon – è stato pubblicato da un’azienda inglese che si difende dalle accuse specificando che i costumi in vendita sono sì da migranti, ma del secondo dopoguerra. Non ci sarebbe, quindi, nessun riferimento agli sbarchi in Europa, ai bambini annegati, alla sofferenza e al dolore di chi scappa dal terrore.

C’è chi, però, non ci sta e ci tiene a precisare che si tratta di una pessima trovata commerciale, qualunque sia l’epoca di riferimento del costume. “ Un messaggio commerciale in un momento storico così delicato è davvero vergognoso e da stigmatizzare”, ha affermato Oliviero Forti – responsabile immigrazione della Caritas – intervistato da Famiglia Cristiana. L’azienda, ha suggerito, potrebbe chiedere scusa comprando dei giubbotti ai bambini che scappano dalla guerra e che ora, forse, stanno cercando di sopravvivere in mezzo al mare.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS