NASA: È UNA ZINNIA IL PRIMO FIORE NATO NELLO SPAZIO E' sbocciato in mini-serra a bordo della Stazione Spaziale Internazionale e fa parte di uno studio sulle coltivazioni extraterrestri

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È nato il primo fiore spaziale. L’astronauta americano Scott Kelly ha twittato le prime immagini della sua “creatura”, una zinnia arancione nata a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.

La pianta, appartenente alla famiglia delle Asteracee e originaria delle zone aride del Messico, è sbocciata in una mini-serra costruita sull’Iss: poca terra, un po’ di acqua e luci Led blu, verdi e rosse per sostituire i raggi solari. Inizialmente l’astronauta Kelly ha avuto qualche difficoltà nel far crescere la piccola pianta, ma la Nasa gli ha concesso un permesso per operare in completa autonomia e, dopo molto lavoro, Kelly ha capito quale fosse il problema di irrigazione e l’esperimento è riuscito.

Già l’anno scorso gli astronauti avevano coltivato, sempre a bordo dell’Iss, l’insalata lattuga, andando ad arricchire l’orto spaziale di un nuovo vegetale. Far crescere un fiore, però, è considerato un passo avanti fondamentale.

Questi esperimenti, infatti, oltre a rappresentare un importante materiale di studio per capire le reazione degli organismi alla crescita nello spazio, aiutano anche a mantenere alto il morale degli astronauti, costretti a passare mesi in orbita attorno alla Terra e lontani da tutto. Inoltre, capire come e cosa coltivare nello Spazio è uno dei grandi obiettivi della Nasa, soprattutto in vista di lunghi viaggi -come quello su Marte previsto nel 2030.

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