BETLEMME: ACCOLTELLATO UN SOLDATO ISRAELIANO, UCCISO L’ASSALITORE Poche ore prima un attacco di Hezbollah sul Golan a una pattuglia israeliana

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Sale la tensione in Medio Oriente: un soldato israeliano è stato accoltellato nei pressi di Betlemme (in Cisgiordania) e il suo assalitore palestinese è stato ucciso. Secondo la radio militare, l’attacco al soldato è avvenuto all’incrocio del Gush Etzion, una delle zone ebraiche, una decina di chilometri a sud di Betlemme. Le condizioni del giovane non sembrano gravi. Il suo assalitore, che è stato ucciso dai proiettili di reazione di altri commilitoni, non è stato ancora identificato.

Nel frattempo, a Herzlya, a nord di Tel Aviv, la polizia è in stato di allerta dopo che in città è stata rintracciata un’automobile palestinese che in precedenza aveva forzato un posto di blocco alla periferia di Gerusalemme. Il conducente, che potrebbe essere in procinto di compiere un attentato, è in fuga. Nella città israeliana proseguono poi le ricerche di un arabo che venerdì ha ucciso due persone in un pub e poi, durante la fuga, ha assassinato anche un tassista arabo. La polizia ha arrestato il padre e due suoi fratelli.

La tensione lungo la linea di demarcazione fra Libano ed Israele e sulle alture del Golan è tornata a salire bruscamente quando alcuni miliziani sciiti libanesi hanno fatto esplodere un potente ordigno al passaggio di una pattuglia militare israeliana nelle controverse Fattorie Sheba (alle pendici del monte Hermon). L’episodio, subito rivendicato dagli Hezbollah, non ha provocato vittime. Le autorità non sanno se si sia trattato di un episodio isolato, oppure se sia l’inizio di una escalation più vasta. L’attacco è avvenuto nel primo pomeriggio, in una zona che Israele considera come parte delle alture occupate del Golan, ma che gli Hezbollah ritengono parte del territorio libanese. Il convoglio israeliano era preceduto da due grandi ruspe, nel timore che sul terreno fossero stati deposti ordigni.

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