USA, TRUMP DIFENDE GLI AGENTI: “LA NOSTRA POLIZIA E’ MALTRATTATA” Il frontrunner repubblicano è intervenuto in merito alle proteste che si sono scatenate a Cleveland dopo che un Gran Giuri ha deciso di non perseguire l'agente che uccise un dodicenne afroamericano

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Ancora una volta Donald Trump, il miliardario americano e candidato alle presidenziali Usa 2016, scende in campo in difesa della polizia. Dopo le dichiarazioni choc in cui chiedeva la pena di morte per chiunque uccideva un agente delle forze dell’ordine, il frontrunner repubblicano torna a difendere gli uomini in divisa. “La nostra polizia è maltrattata” ha affermato il re del mattone.

Il riferimento questa volta riguarda un caso di Cleveland, dove la comunità afroamericana è scesa in piazza per protestare contro la decisione del Gran Giurì di non perseguire l’agente dell’Ohio che il 22 novembre 2014 ha ucciso il dodicenne Tamir Rice. Il poliziotto aveva sparato dall’auto di servizio ancora in movimento e aveva colpito il giovane afroamericano allo stomaco uccidendolo. IL ragazzo, si trovava in strada e brandiva un’arma che poi si rivelò essere un giocattolo.

La giuria ha dato ragione al procuratore, dichiarando che quanto accaduto è stato un disastroso incidente. Infatti secondo i membri della giuria il poliziotto ha avuto solo pochi secondi per decidere e – tratto in inganno dalle fattezze della pistola giocattolo che sembrava vera – ha aperto il fuoco. La decisione ha scatenato una serie di proteste e decine di persone sono scese in strada per manifestare contro il verdetto emesso dal gran Giurì.

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