L’EGITTO AMMETTE: VOLO INGLESE SFIORATO DA UN MISSILE 2 MESI FA Grazie all'abilità del pilota, che vide il razzo partire da terra, l'aereo virò improvvisamente e riuscì ad evitare l'impatto

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sharm el sheik

Il volo di linea russo, abbattuto una settimana fa nel Sinai, non è il primo velivolo contro il quale viene sferrato un attacco. Infatti già circa due mesi fa, qualcuno provò ad abbattere un aereo di linea in fase di atterraggio all’aeroporto di Sharm el Sheick. Secondo quanto riferito dal Daily Mail e confermato dal ministero dei trasporti di Londra, lo scorso 23 agosto, un Boeing 737 della compagnia Thomson con 189 passeggeri a bordo venne sfiorato da un missile mentre era a bassa quota e si preparava ad atterrare a Sharm.

A quanto sembra la tragedia è stata evitata solo grazie all’abilità del pilota – che vide il missile partire da terra e la traiettoria di volo – il quale riuscì a compiere una manovra “evasiva” per schivare il missile che passò a soli 300 metri dal suo velivolo. Secondo le fonti, in quel caso con ogni probabilità venne usato un razzo “spalleggibile” tipo lo statunitense Stinger o il russo Strela, che hanno gittate fino a un massimo di 4.000 metri, ipotesi esclusa per l’Airbus 321 della mMetrojet russa che volava a 9.400 metri di quota e per il quale sembra ormai accertata l’ipotesi di una bomba a bordo.

Il ministero dei trasporti britannico ha confermato la scampata tragedia per il jet londinese e ha dichiarato che ai comandi c’era il co-pilota, ma è stato il comandante ad avvistare il missile e ordinare un’improvvisa virata a sinistra per evitare di essere colpito. Solo cinque membri dell’equipaggio furono informati del rischio corso e al momento di ripartire, di notte, per precauzione il Boeing decollò con tutte le luci spente.

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