SINODO, SULLA SCRIVANIA DEL PAPA 700 EMENDAMENTI PRIMA DEL RUSH FINALE Oggi la presentazione della bozza all'Assemblea, domani la votazione punto per punto

453

Nella messa di apertura il Papa aveva detto: “Il Sinodo non è un parlamento”. E meno male. Perchè oggi, a soli due giorni dalla conclusione dell’Assemblea, la Commissione incaricata di scrivere la Relazione finale ha lasciato sulla scrivania del Pontefice ben 700 “emendamenti”. Ben 100 pagine dove i porporati prendono posizione in merito a questioni pastorali sul tema della famiglia. Dopo i numerosi dibattiti e gli “scontri” di idee, come la lettera dei 13 cardinali, l’emiciclo si prepara a “deliberare” sulle tematiche discusse nelle tre settimane di Sinodo. La bozza del documento sarà presentata in Aula ai Padri Sinodali. Intanto, stamani al consueto briefing in Sala Stampa i vescovi intervenuti minimizzano la questione e spostano l’attenzione dei media sui temi trattati nei Circoli minori.

La Commissione ha lavorato intensissimamente per completare il suo lavoro”. Apre così la conferenza padre Lombardi, portavoce del Vaticano. Parole a cui fa eco il card. Gracias: “Il Sinodo è stato un’esperienza spirituale – spiega – per capire come aiutare le famiglie a diventare migliori o a trovare soluzioni alle loro difficoltà, grazie al confronto tra opinioni, punti di vista e situazioni culturali diverse”. In quest’ottica, il presule si sofferma sul tema del “sano decentramento: esso implica che i vescovi devono essere formati a livello teologico, morale e canonico, per comprendere i diversi approcci pastorali necessari per affrontare i problemi specifici di ogni Paese”.

Il Papa è venuto a ringraziarci per il nostro lavoro nella Commissione – aggiunge il porporato – non è rimasto per la discussione, ma ci ha parlato dell’importanza della famiglia”. Quindi, l’arcivescovo di Bombay si sofferma sul metodo di lavoro della Commissione: “Degli oltre 700 emendamenti presentati per il documento finale, gli esperti hanno fatto una valutazione, cercando di scegliere quelli più rappresentativi; poi la Commissione deciderà quali di essi inserire nel testo finale, in modo che ne emerga un messaggio coerente”. E per fortuna che non ci sono due Camere, verrebbe da dire.

Attualmente ancora in fase di bozza, la Relazione consta di circa cento pagine, tutte approvate all’unanimità dalla Commissione. In apertura, probabilmente sarà inserito un preambolo, su richiesta di alcuni Circoli minori. Le modifiche richieste dovranno pervenire entro di venerdì in forma scritta. La sera la Commissione rielaborerà il testo, quindi sabato mattina esso verrà letto in Aula nella sua forma definitiva, mentre nel pomeriggio lo si voterà, paragrafo per paragrafo. Sarà poi il Papa a stabilire se pubblicarlo o meno.

Mons. Gómez invece si sofferma sul tema della migrazione, molto presente al Sinodo: “Negli Usa ci sono 11 milioni di immigrati irregolari – racconta -; si tratta di persone che fanno parte della nostra famiglia che vanno aiutate”. Centrale anche il tema dell’unità, “il Sinodo deve lanciare un messaggio su questo, per dimostrare che la famiglia è l’istituto sul quale si può sempre contare. La discussione sinodale ha toccato poi l’importanza del rispetto per la donna e della parità di diritti e responsabilità, perché – afferma il presule – siamo stati creati tutti uguali e siamo tutti figli di Dio”. L’auspicio di mons. Gómez è che il Sinodo possa aiutare le persone a vivere in modo più profondo la fede. Infine, rispondendo alle domande della stampa sulla falsa notizia di una malattia del Papa, i vescovi presenti al briefing affermano: “Essa non ha avuto nessun effetto sul nostro operato, abbiamo continuato a lavorare in spirito di sinodalità”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS