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Capaci, il sacrificio di Falcone continua a parlare alle nuove generazioni

Sono ormai trascorsi ben trentaquattro anni da quando il 23 maggio 1992 un’esplosione del tratto dell’autostrada A29, all’altezza dello svincolo di Capaci, uccise Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Un barbaro agguato per colpire un magistrato di eccezionale talento e coraggio, simbolo della lotta alla criminalit...

L’eredità di Giovanni Falcone: il ricordo di Vincenzo Musacchio

Uno scambio epistolare si è tramutato in un invito a seguitare a stare dalla parte della legalità. “Continui a credere nella giustizia, c’è tanto bisogno di giovani con nobili ideali”, aveva scritto Giovanni Falcone a Vincenzo Musacchio, all’epoca studente universitario diventato poi giurista, criminologo forense, docente di strategie di contrasto alla criminalità organizzata, associato al RIACS d...

Strage di Capaci: il giorno in cui persi il mio più grande amico

Sono passati trentatré anni e conservo ancora un intenso ricordo della strage di Capaci. In quel momento mi trovavo a Roma e, appena appresi ciò che era accaduto, mi precipitai all’aeroporto. Lì avvenne un episodio che porto con me con profonda gratitudine: il personale di terra mi informò che l’aereo per Palermo era al completo e che, quindi, non sarei potuto partire. Dopo pochi minuti, però, mi ...

La memoria di Capaci, un ponte tra generazioni

Conservare la memoria del nostro passato è un'operazione molto più complessa di quanto non appaia. Perché, di per sé, il semplice ricordo, episodico o legato a una ricorrenza specifica, non è sufficiente a garantire l'assimilazione di un insegnamento, la lezione che il passato, per quello che è il suo ruolo, impartisce a chi interpreta il proprio tempo. E, per quanto l'eco dell'esplosione che dila...

La strage di Capaci: indubbio tornante della storia dell’Italia repubblicana

“Il 23 maggio 1992, presso Capaci una forte carica di esplosivo uccise il giudice, la moglie e gli uomini della scorta. Le importanti indagini condotte negli anni precedenti dal pool antimafia, di cui Falcone era esponente di punta, avevano fatto luce sull’organizzazione Cosa nostra e portato al maxiprocesso di Palermo, iniziato nel 1986 e concluso definitivamente, nel 1992, con la condanna di mol...

Prof. Musacchio: “La grande sfida educativa che impone la lotta alla mafia”

Il 23 maggio 1992, nei pressi di Capaci, un attentato di stampo terroristico-mafioso compiuto da Cosa Nostra, causò la morte del magistrato antimafia Giovanni Falcone. Nell'esplosione, avvenuta sul'autostrada A29 alle 17.57, persero la vita anche la moglie di Falcone, Francesca Morvillo, e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.  In questo giorno, si celebra la Gi...

Cosa è cambiato dopo la strage di Capaci

"E’ il 23 maggio 1992 quando, lungo l’autostrada che da Trapani porta a Palermo, la mafia uccide il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani con una carica di cinque quintali di tritolo. Un attentato efferato e vile che scuote il paese e s’imprime nella memoria collettiva, travolta appena due mesi più tardi d...

Ayala: “Il mio ricordo della strage di Capaci”

Quest’anno ricorre il trentunesimo anniversario dalla strage di Capaci in cui il 23 maggio 1992 per mano della mafia hanno perso la vita, lungo l’autostrada per Palermo, il magistrato Giovanni Falcone con la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della sua scorta. Cinquantasette giorni dopo, il 19 luglio, in un secondo attentato, in via D’Amelio, sono stati uccisi Paolo Borsellino e i cinque agent...

Mantovano (Centro Studi Livatino): “L’eredità viva e attuale di Falcone e Borsellino”

Sono passati appena 57 giorni da quando, per volontà di Cosa nostra, una carica esplosiva con una potenza pari a cinque quintali di tritolo ha squarciato il tratto dello svincolo di Capaci dell’autostrada A29, tra Palermo e Mazara del Vallo, poco prima delle sei del pomeriggio, uccidendo il giudice Giovanni Falcone, il magistrato Francesca Morvillo – moglie di Falcone –  e gli agenti della sua sco...

Come dare senso al sacrificio di Falcone e Borsellino

Trent'anni dopo non è soltanto un anniversario. Il lavoro svolto in Italia nei tre decenni successivi alle stragi di Capaci e di via D’Amelio nella prevenzione e nel contrasto della criminalità mafiosa non ha eguali nel mondo. Cosa nostra e la camorra oggi hanno perduto parte della capacità aggressiva e di penetrazione del tessuto sociale che avevano all’inizio degli anni 1990: pur continuando a i...

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