Supercoppa Italiana, all’Olimpico la Lazio trionfa sulla Juventus al 93′

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:46

E’ festa biancoceleste allo Stadio Olimpico di Roma, dove la Lazio trionfa sulla Juve aggiudicandosi la Supercoppa Italiana. Sfatato il tabù bianconero: la squadra capitolina non vinceva contro la Vecchia Signora da dieci partite. Al 93′ Murgia, su assist di Lukaku, firma la rete del 3-2 che fa esplodere la gioia degli uomini di Simone Inzaghi, tanto bravi a portarsi sul 2-0 e a controllare la gara, quanto ingenui a farsi rimontare dalla doppietta di Dybala, che ha iniziato nel migliore dei modi la sua avventura con la maglia numero 10.

La partita

E’ la Juventus a inizia le danze: Alex Sandro sfonda sulla sinistra e trova Cuadrado, fermato a pochi passi da Strakosha. Il portiere biancoceleste è attento sulle conclusioni di Dybala e Higuain. Ma se nei primi minnuti è la Juve ad avere il controllo del match, col passare del tempo le parti si invertono clamorosamente. Il corner insidioso calciato da Luis Alberto e respinto da Buffon fa un po’ da sveglia al gioco biancoceleste: lo spagnolo, scelto da Inzaghi per galleggiare tra centrocampo e trequarti per supportare Immobile assieme a Milinkovic-Savic, diventa la mossa vincente. L’ex Liverpool crea superiorità col suo dinamismo, imitato dal serbo, che ‘scippa’ Khedira alla mezz’ora (destro alto). Spifferi bianconeri che si trasformano in improvvise voragini: verticalizzazione per Immobile, Benatia e Chiellini sono in ritardo, Buffon non può far altro che atterrare l’ex Torino in area. Rigore trasformato in gol lo stesso Immobile: Lazio 1, Juve 0. I bianconeri accusano il colpo e i capitolini provano a straripare: da Luis Alberto a Milinkovic, tacco di prima per Basta che trova Buffon sul suo destro; poi bolide di Lucas Leiva deviato in corner dal portiere azzurro. Altro contropiede centrale della Lazio: Luis Alberto, sempre lui, si infila alla perfezione tra Pjanic e Khedira, poi è troppo egoista perché ignora Basta e Milinkovic meglio posizionati.

Il secondo tempo

Il fondamentale intervento di de Vrij in anticipo su Dybala dà il la a una ripresa iniziata senza sostituzioni ma con la Lazio che, al 55′, trova il bis: cross di Parolo, Immobile salta in anticipo su Barzagli e di testa indovina l’incrocio dei pali. Nulla da fare per Buffon, la Lazio vola sul 2-0. Allegri corre ai ripari con Douglas Costa e De Sciglio per Cuadrado e Benatia, poco dopo toccherà a Bernardeschi, entrato al posto di Mandzukic, ma Immobile avrebbe addirittura l’opportunità del 3-0: puntuale Buffon in uscita bassa. Il brasiliano ex Bayern dà la scossa: il suo mancino viene disinnescato da Strakosha, poi brivido per l’estremo difensore biancoceleste su un suo cross. Si rivede la Lazio: destro di Luis Alberto, Buffon in angolo. Sembra finita, ma la Juventus si rianima improvvisamente: lampo di Dybala, punizione splendida e la Juve accorcia all’85’. Poi altro guizzo di Douglas Costa, difesa laziale in bambola e Marusic, da poco in campo, atterra Alex Sandro. Ineccepibile il penalty, come la trasformazione di Dybala: 2-2. Ma al 93′, i biancocelesti evitano i supplementari: Lukaku affonda sulla sinistra, sorpassa De Sciglio e appoggia per Murgia. Il centrocampista nato e cresciuto a Formello, insacca la palla in rete, regalando la quarta Supercoppa alla Lazio proprio sotto la Curva Nord.

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