L'Italia fa sul serio, Grecia spazzata via: 0-3

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:27

E'una Nazionale bellissima. Tre uscite e altrettante vittorie. Gioca bene, calcio piacevole, domina e straconvince. Ad Atene è un monologo azzurro, travolta una Grecia dai buoni propositi riposti subito nell'armadio davanti allo strapotere azzurro. Finisce 3-0 per effetto dei gol di Barella, Insigne e Bonucci. Anastasiadis conferma il collaudato 3-5-2 con Slovas, Manolas e Papastathopoulos davanti a Barkas. Mosouras e Kolovos in prima linea. Occhio a Samaris esterno destro. Mancini si affida invece al suo 4-3-3. Tra i pali c'è Sirigu, confermati Florenzi ed Emerson Palmieri sugli esterni con Bonucci e Chiellini coppia centrale. In mezzo il trio collaudato formato da Barella, Jorginho e Verratti. Davanti con ci sono nè Bernardeschi nè Quagliarella, con un tridente formato da Chiesa, Belotti e Insigne. Arbitra l'inglese Taylor. Stadio Olimpico di Atene semideserto, appena ventimila spettatori. 

Apre Barella

Il primo tempo è un monologo azzurro, perché in mezzo Jorginho e Verratti prendono subito in mano il boccino del gioco, Barella fa stropicciare gli occhi al proprio presidente. Personalità che conferma di uscita in uscita. davanti le trame sono piacevoli, come gli inserimenti di Emerson Palmieri che si trasforma in attaccante aggiunto. L'Italia pressa alto ma senza sforzarsi, ragiona e gioca a terra come si conviene alle grandi squadre. La Grecia deve cambiare atteggiamento tattico, pensare a difendersi e provare a ripartire in controgioco,  ma pericoli dalle parti di Sirigu non arrivano mai. Attacca a pieno organico l'Italia e anche Florenzi non disdegna uscite preziose senza mai dimenticare di non perdere di vista Stafydis. E' un'Italia che piace e ci mette poco per inserire la marcia giusta. Belotti si muove sull'intero fronte d'attacco e scambia piacevolmente con Insigne. E' la fascia sinistra dove l'Italia prende il sopravvento con Emerson che ne crea una dietro l'altra. La prima palla buona capita sui piedi di Belotti innescato da Emerson, conclusione da dimenticare. Ma il gol è nell'aria e puntualmente arriva. Belotti sfonda centralmente, salta Manolas e tocca a rimorchio per l'accorrente Barella che a porta spalancata non sbaglia: 23' e Italia avanti.

Controllo totale

La Grecia accusa il colpo e l'Italia continua a premere coi tempi giusti. Giro palla costante e cambio passo ai venti metri. Il raddoppio è una perla di Lorenzo Insigne che si inserisce coi tempi giusti, controlla prima di piazzarla dalla parte opposta. Che gol il napoletano: 2-0 dopo appena mezz'ora con la Grecia impassibile, sulle gambe, incapace di reagire. E l'Italia che sente l'odore del sangue della preda ferita e piazza il terzo gol a stretto giro. Centro dalla sinistra del solito Emerson, svetta imperiosa la testa di Bonucci, indisturbato, che ha persino il tempo, si fa per dire, di farsi un selfie con il portiere greco: e siamo 3-0 in un primo tempo di grande qualità e personalità degli azzurri, senza sbavature, nessuna concessione agli ellenici che pure, alla vigilia ci credevano, eccome. Rischia il quarto gol la Grecia, con Barkas che prima si supera su Barella  e poi sulla conclusione dell'accorrente Insigne. Solo Italia e atmosfera spettrale all'Olimpico: Grecia non pervenuta, dominio azzurro persino imbarazzante. Ripresa priva di contenuti importanti, con la Grecia che cambia qualcosa negli uomini, ma la sostanza rimane la stessa, con l'Italia sempre a tenere in mano la partita, con acume tattico e qualità. Prova a destarsi nel finale la Grecia per rendere meno pesante la sconfitta, ma stavolta è bravo DSirigu ad opporsi ad una conclusione di controbalso di Fortounis. Ma è Insigne a sfiorare il poker, bravo stavolta Barkas a chiudergli lo specchio della porta. Un erore di Jorginho, non impeccabile la sua gara, regala un contropiede velenoso alla Grecia ma Masouras perde l'attimo e Siopis calcia altissimo. Come calcia alle stelle Chiesa da centro area dopo un taglio di Belotti. C'è spazio per Pellegrini e Bernardeschi al posto di Verratti e Belotti. E più nulla fino al fischio finale di Taylor. Vince anzi, stravince l'Italia, sul piano del risultato, ma soprattutto del gioco. Azzurri a punteggio pieno dopo tre gare, con 11 gol segnati e difesa ancora imbattuta. Finalmente l'Italia s'e desta.

Dallo Stadio Olimpico di Atene

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