Lazio da scudetto, l'Inter cede il passo: 2-1

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:45

La Lazio può continuare a sognare. Vince lo scontro diretto con l'Inter e vola solitaria al secondo posto a un punto dalla capolista Juve, mentre l'Inter scivola al terzo posto, e a meno tre dalla vetta. Finisce 2-1 per la Lazio. Young illude l'Inter nella prima frazione, Immobile, su rigore, e Milinkovic la ribaltano e consegnano a Inzaghi una notte da urlo. Una sfida bellissima in un Olimpico altrettanto bello: sold out e atmosfera da brividi. Inzaghi nel suo 3-5-2, conferma Caicedo accanto al capocannoniere del campionato, Ciro Immobile, dietro c’è Luis Felipe con Acerbi e Radu davanti a Strakosha. In mezzo la solita qualità di Lucas Leiva unita all’estro di Milinkovic e alla duttilità di Luis Alberto, sugli esterni Marusic, preferito a Lazzari, e Jony. Cambia qualcosa anche Antonio Conte che gioca speculare con Inzaghi, ovvero 3-5-2. Nella linea dei tre c’è Godin che vince il ballottaggio con Bastoni, accanto a De Vrij e Skriniar davanti a Padelli in attesa del pieno recupero di Handanovic. Esterni di centrocampo Candreva e Young, in mezzo Vecino, Brozovic e Marella. Lautaro e Lukaku le due punte. Bellissimo l’abbraccio tra i due giganti Lukaku, Jordan e Romelu.

 

Inter corta e compatta, aggressiva sulla prima uscita biancoceleste, Brozovic orchestra, Lukaku, gigante di pura bellezza. Molto bravi gli esterni biancocelesti che giocano alti per impedire l’uscita nerazzurra. Dal nulla esce la prima palla gol della partita, con Milinkovic che incolla bene dai venticinque metri, palla che fa tremare la traversa. Lazio che inizia a spingere, Lucas Leiva che dipinge nonostante la marcatura stretta da parte di Lautaro che si sacrifica nell’occasione. L’Inter fatica a trovare il ritmo, Lazio che incalza. La risposta nerazzurra è nei piedi di Lukaku che scarica di mancino lanciato da Brozovic. L’Inter cresce con il passare dei minuti, quando anche Vecino e Barella danno più sostanza alla manovra di Brozovic. Godin arrota i bulloni per tenere Immobile poi il lampo nerazzurro al tramonto della prima frazione. Young apre per Candreva che calcia di potenza, Strakosha c’è e ribatte ma proprio sui piedi dello stesso Young che di prima intenzione insacca sotto la traversa. Inter avanti all’intervallo di una partita in costante equilibrio. Pronti e via per la ripresa che la Lazio trova il pari. De Vrij disturba Immobile pronto alla battuta, Rocchi non ha dubbi e indica il dischetto. Dagli undici metri trasforma con la solida freddezza Ciro Immobile e siamo sull’1-1. Non c'è tregua, una sfida senza soluzione di continuità. Lazio che alza il baricentro per impedire all'Inter di respirare, nerazzurri che ritornano a spingere con insistenza. Conte inverte i due esternio di difesa con Godin che va a sinistra, Skriniar a destra. La reazione dell'Inter è nella rabbia di Lukaku che scarica un altro sinistro pericoloso, rimpallato in angolo Cambia Inzaghi, dentro Correa e Lazzari, fuori Caicedo e Jony per avere più profondità e freschezza. Giocata pazzesca di Young che va giù in area toccato da Luiz Felipe, Rocchi è bene appostato e dice che il difensore ha toccato il pallone. Lazio e Inter non si accontentano, vogliono vincerla e a tratto di allungano. L'Inter sbaglia qualche uscita, e partita vivissima con la Lazio che spinge ventre a terra. Brozovic fa un miracolo deviando sulla linea una conclusione ravvicinata di Marusic. La riprende Milinkovic che di sinistro la piazza e Lazio avanti. Esplode l'Olimpico quando da giocare ci sono ancora venti minuti. Vivacità, forza di penetrazione e sprint nel doppio cambio effettuato da Inzaghi.

Successo sudato

Inter che torna ad attaccare a pieno organico, manovra ragionata con la difesa laziale sempre ben posizionata. Spazi ridotti. E i minuti passano. Fuori Candreva, dentro Moses nell'Inter a quindici dalla fine. Lautaro di testa la mette dentro, ma Rocchi su segnalazione dell'assistente ferma tutto per posizione irregolare dell'argentino. Fuori Leiva per Cataldi, ultimo cambio di Inzaghi. Numero di Immobile in mezzo a due avversari, colpisce a botta sicura davanti a Padelli, che trova la forza per smanacciare in angolo. Dentro Sanchez, per Godin, poi Eriksen in campo al posto di Brozovic per l'Inter  che adesso deve giocare il tutto per tutti a quattro dalla fine più recupero. La Lazio resta alta per impedire all'Inter di ripartire, MIlinkovic è scatenato e in mezzo trova ancora energie per tenere alta la pressione. L'Inter ci prova, indecisione di Luiz Felipe, Strakosha anticipa Lautaro Martinez, poi Eriksen serve defilato Lukaku, murato da Acerbi che salva il risultato. Quattro di recupero. l'Inter spinge ma la Lazio regge bene fino al triplice di Rocchi. E vince l'Aquila che vola solitaria al secondo posto a un punto dalla Juve, mentre l'Inter scivola al terzo posto a meno tre dalla vetta. La Lazio può sognare, l'Inter rimane in piena corsa anche se ha sprecato male il vantaggio. Di sicuro, sarà un grande campionato. Fino alla fine.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.