La serie A riparte con tre sfide da brividi al vertice

ULTIMO AGGIORNAMENTO 2:28

Ritorna il massimo campionato di calcio dopo la “sbornia” azzurra con tanto di qualificazione… agli spareggi di metà novembre quando l'Italia affronterà una tra Svezia, Irlanda, Irlanda del Nord e Grecia (sorteggio il prossimo 17 di ottobre a Zurigo presso la sede della Fifa) per accedere al mondiale di Russia 2018. Ritorna il campionato di serie A con tre partitissime destinate a segnare un solco di speranza e ambizione per i primi sei club del campionato. Si comincia alle 18 di oggi  all'Allianz Stadium di Torino con Juventus-Lazio, poi alle 20.30 tocca a Roma e Napoli scendere in campo e infine domani sera nel posticipo delle 20.45 spazio al derby tra Inter e Milan. Ma andiamo con ordine.

Rivincita di Supercoppa

Ore 18, Allianza Stadium di Torino, c'è Juve-Lazio, una sfida che si rinnova a distanza ravvicinata dalla finale di Supercoppa italiana vinta dalla squadra di Inzaghi. Grossa onta da cancellare in casa bianconera, grosso motivo di riconferma per i biancocelesti. Ingredienti essenziali e giusti per una partita che può cambiare i connotati al campionato e dirci dove possono arrivare queste due squadre. In particolare la giovane Lazio, rivelazione della passata stagione e che in quella attuale si sta confermando ai massimi livelli. Da una parte Allegri che carica il Pipita Gonzalo Higuain: “Farà un mese grandissimo”; dall'altra il Simone profeta laziale che qualcuno dalle parti della Mole vorrebbero sulla panchina bianconera per il dopo Allegri: “Servirà la gara perfetta visto che affrontiamo una squadra di un altro livello. Dovremo avere tanto furore agonistico , sarà una partita di corsa e aggressività oltre che di cuore. Le loro lusinghe fanno piacere, ma sono della Lazio e voglio provare a batterli”. Formazioni quasi decise con Allegri che conferma il 4-2-3-1, dentro Bernardeschi e Douglas Costa con Dybala a sostegno di Higuain. Inzaghi invece pensa ad un 3-5-1-1, con Luis Alberto alle spalle di Immobile. Dietro spazio per De Vrij e Bastos che insieme a Radu formeranno il trio difensivo. La classifica al momento recita Napoli punti 21, Juve e Inter 19, Lazio 16, Roma 15 ma con i giallorossi che debbono recuperare la gara con la Samp a Marassi. Va da se quindi l'importanza della partita di Torino, che i bianconeri vogliono vincere per mettere pressione al Napoli sperando che la Roma riesca a fermare la marcia dei partenopei e con la Lazio che sogna l'impresa per entrare a pieno titolo tra le grandi del campionato.

Roma, vietato sbagliare

Già, Roma-Napoli (Olimpico ore 20.45), crocevia della stagione soprattutto per i giallorossi attardati in classifica a -6 dagli azzurri di Sarri ma con partita in meno. Roma per tornare a sognare a pieno titolo, Napoli per salire sull'ottovolante e dare un segnale fortissimo al campionato. All'Olimpico è passata la sola Inter alla seconda, e sappiamo benissimo come è andata. Dominio giallorosso per 71', un gol, tre legni colpiti, un rigore grosso come una casa negato, prima che salisse in cattedra Mauro Icardi che in un batter di ciglio ha infranto sogni e speranze giallorosse e rivitalizzato l'Inter. Il Napoli di Sarri non dà punti di riferimento e sale all'Olimpico per dare un senso alla sua stagione, con quei tre tenori davanti che un po' di paura la incutono. Lo sa bene Eusebio Di Francesco per il quale il primo obiettivo è non prendere gol. “Vincerà chi saprà fare meglio la fase difensiva”, ha detto il tecnico giallorosso che ammette che Karsdorp è recuperato e che siederà in panchina mentre non sono ancora maturi i tempi per Schick. Potrebbe esserci invece a sorpresa El Shaarawy il cui infortunio appare meno grave del previsto. Di Francesco sereno e certo che “chi vince sarà ancor più convinto nella corsa contro la Juve che rimane la favorita”. Fondamentale vincere per i giallorossi per non ritrovarsi, in caso di sconfitta, a -9 dalla vetta seppur con una gara in meno. E' vero, la stagione è lunghissima ma essere costretti sempre a rincorrere non fa certo bene.

Derby a S. Siro

Infine domani alle 20.45, il gran gala di San Siro, ovvero il derby tra Inter e Milan che potrebbe in un modo o nell'altro essere decisivo. Rischia Montella che dopo due sconfitte consecutive ha il dovere di risollevarsi per non precipitare insieme alla sua panchina. Il suo Milan è a -9 dalla capolista Napoli e a -7 proprio dall'Inter che vincendo allontanerebbe quasi in maniera definitiva i rossoneri dai quartieri alti della graduatoria. Cosa che vogliono i nerazzurri, secondi insieme alla Juve, sperando in uno scivolone del Napoli all'Olimpico per riprendersi la vetta della classifica. Insomma, tanti ingredienti alla ripresa di un campionato appena iniziato (siamo solo all'ottava) ma già carico di motivi e per qualcuno già prova verità. Tutto in un una notte perché non capitano sempre incroci di questo livello nella stessa giornata. E' presto per fare valutazioni, ma molto dipenderà dall'esito di questo turno che terrà tutti col fiato sospeso, della serie “chi si ferma è perduto”. A completare il quadro della giornata di serie A domani Fiorentina-Udinese, Bologna-Spal, Cagliari-Genoa, Crotone-Torino, Samp-Atalanta, Sassuolo-Chievo e lunedì Verona-Benevento. E poi sarà di nuovo Champions. Senza un attimo di tregua.

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