Alonso vola in America: correrà alla 24 Ore di Daytona

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:41

Sopperire a una stagione avara di soddisfazioni con la partecipazione a gare di assoluto prestigio ma estranee alla Formula Uno: sembra aver trovato la ricetta giusta, Fernando Alonso, per mettere da parte gli amari Gp al volante della McLaren e godersi ancora appieno le emozioni su pista. Ecco perché, dopo la tappa a Indianapolis per la 500 Miglia, l’ex ferrarista spagnolo ha annunciato la sua partecipazione alla 24 Ore di Daytona, in programma il prossimo 27 gennaio e valevole per il campionato Imsa. Alonso prenderà la guida di una Ligier JSP217,vettura del team United Autosports fondato da Zak Brown, patron della scuderia britannica per la quale l’ex campione del mondo corre in F1.

Alonso, sfida GT

Alleviati gli strascichi degli scarsi risultati in pista con un rinnovo multimilionario con la McLaren per la stagione 2019, il due volte iridato assaporerà l’asfalto del Daytona international speedway a bordo di una delle colorate Gran Turismo Nascar, partecipando al secondo evento di cartello della sua annata sportiva. Al suo fianco, ci saranno Philip Hanson, pilota della Ua nella European Le Mans Series e Lando Norris, chiamato a fare da tester della Ligier che guiderà Alonso a Le Castellet, il prossimo 7 novembre. Una corsa che, comunque, non impedirà all’ex Ferrari di assolvere agli impegni in Formula Uno, essendo la 24 Ore prevista in una data non coincidente con nessun Gp.

Obiettivo: far meglio di Indianapolis

Alonso sarà chiamato al primo test ufficiale il prossimo 5 gennaio, in una sessione di prove che si prolungherà fino al 7, esattamente 20 giorni prima dell’inizio della competizione. L’altra Ligier sarà guidata da un’altra vecchia conoscenza della Formula Uno, l’italo-britannico Paul Di Resta, a fianco del quale ci sarà sicuramente Will Owen, mentre il terzo pilota non è stato ancora ufficializzato. L’obiettivo di Fernando, potendo risultare complicata una vittoria, sarà perlomeno far meglio di quanto accaduto a Indianapolis dove, arrivato con grandi aspettative, era stato costretto al ritiro per un guasto al motore.

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