Tutti dovremmo essere “vicini per caso”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:07
Foto di Hatice EROL da Pixabay

Gentili giornalisti di In Terris,

vi scrivo per ringraziarvi per l’egregio lavoro che fate ogni giorno, portando alla ribalta argomenti che hanno a che fare con la disabilità, la povertà, gli ultimi, i più fragili. Ho molto apprezzato l’articolo di Christian Cabello riguardante il progetto “ViciniXCaso”.

Un nome curioso, che all’inizio mi ha tratto in inganno, infatti, pensavo si trattasse di un progetto per mettere in relazione i vicini di casa di una via o di un quartiere. Ho scoperto che invece riguarda un progetto di inclusione per chi ha delle disabilità.

Un progetto davvero encomiabile e spero che possa essere replicato anche in altre città italiane. Penso che tutti dovremmo impegnarci per essere, o riscoprirci, dei vicini per caso.

Angelo P.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.