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Santo del giorno - SAN GIUSEPPE CAFASSO, sacerdote

San Giuseppe Cafasso, sacerdote. Nasce a Castelnuovo d'Asti nel 1811, frequenta le scuole pubbliche al suo paese e poi entra nel Seminario di Chieri (Torino). E' di salute malferma, ma sacerdote già a 22 anni, e con un solido ascendente sui compagni. Viene accolto dal teologo Luigi Guala nel convitto ecclesiastico da lui aperto a Torino. Questi lo spinge a compiere opera di catechesi verso i giovani muratori e i carcerati, poi lo vuole a fianco nella cattedra di teologia morale. In 24 anni di insegnamento Giuseppe forma generazioni di sacerdoti, dedicandosi anche ad un'intensa opera pastorale verso tutti bisognosi: condivide le ore estreme con i condannati a morte ed opera tra i carcerati, cui non fa mancare buone parole e sigari, includendo nel suo servizio anche l'aiuto alle famiglie e il soccorso ai dimessi. Succeduto al Guala, ne perfeziona l'opera, rifiutando sempre ogni titolo onorifico. Grande amico di don Giovanni Bosco, lo aiuta materialmente e moralmente nella sua missione.

Morì il 23 giugno 1860 a Torino. Beatificato nel 1925, venne canonizzato da papa Pio XII nel 1947 e proclamato patrono dei carcerati e dei condannati a morte. I suoi resti si trovano all'interno del Santuario della Consolata, a Torino. Un monumento gli è stato dedicato a Torino nel 1960 nello slargo di Corso Regina Margherita, denominato popolarmente "Rondò della forca" perché un tempo, fino al 1863 (probabilmente ad iniziare dal 1835), qui venivano eseguite le condanne a morte per pubblica impiccagione.


Accadde oggi

23 Giugno

1894 – Alla Sorbona di Parigi, su iniziativa di Pierre de Coubertin, viene costituito il Comitato Olimpico Internazionale

1991 – Nasce Sonic the Hedgehog, mascotte della SEGA

Frase del giorno

"Possiamo essere guariti e liberati dalle realtà negative che portiamo nel cuore, e che in qualche modo gravano anche sul nostro fisico, se accogliamo il dono di pace del Signore" (Francesco Peyron)