La capitale della solidarietà e dei libri

ULTIMO AGGIORNAMENTO 2:39

La capitale come crocevia della solidarietà e della cultura. Martedì alle 11.30, alla Sala “Cardinale Ugo Poletti” del Vicariato di Roma, la Caritas presenta la terza edizione del rapporto “La povertà a Roma: un punto di vista”. La pubblicazione, 188 pagine ricche di dati e infografiche, riporta un quadro generale della situazione socio-economica della capitale e tre ambiti di approfondimento su sovraindebitamento delle famiglie, l’esigibilità dei diritti e il problema casa. E’ stato realizzato anche un report sull’attività dei 157 centri di ascolto promossi dalle parrocchie romane. Nell'occasione, verrà anche illustrato il Piano freddo, per offrire ospitalità ai senza tetto nei mesi invernali. Interverranno il cardinale vicario Angelo De Donatis  e il direttore della Caritas diocesana don Benoni Ambarus. Già lo scorso gennaio la Caritas di Roma aveva lanciato l’allarme sulle dimensioni della povertà nella capitale, documentando la crescita generale della povertà in città, in particolare per quanto concerne i nuclei familiari e i giovani in cerca di lavoro. La città di Roma si impoverisce e allo stesso tempo invecchia a vista d’occhio. “In ogni municipio si registrano circa 10 mila persone oltre i 65 anni che non raggiungono un reddito annuo di 11mila euro- sottolinea Vatican News- Il totale è di quasi 150mila abitanti, praticamente un’intera grande città popolata da anziani lontani dalla ricchezza. Contemporaneamente, il reddito medio si distribuisce in modo profondamente diseguale tra le zone della città, passando dagli oltre 40mila euro del secondo municipio agli appena 17mila euro del sesto municipio. Quasi un quarto dei giovani romani tra i 18 e i 29 anni risulta disoccupato”.

La questione giovanile

La maggior parte di loro (il 51,6%), inoltre, è costretto a lavori atipici con contratti a termine o di collaborazione. Una situazione, questa, che coinvolge in particolare la fascia tra i 25 e i 39 anni, che fa cadere i giovani in un’insicurezza tale da non avere la possibilità di fare progetti a lungo termine e pianificare una famiglia. “Dai Centri di ascolto Caritas arrivano le storie di molte persone che fanno emergere il fenomeno dell’ereditarietà del l’esclusione sociale – precisa Vatican News -. Spesso, infatti, i poveri più giovani sono figli di famiglie travolte da spaventose posizioni debitorie, relative a canoni di locazione non pagati o bollette delle utenze saldate in modo discontinuo. I giovani in queste situazioni, dunque, accettano più facilmente lavori in nero e sottopagati; inoltre la situazione di crisi economica dei genitori finisce per deprimere considerevolmente le aspettative dei ragazzi. Tra le tante persone che si rivolgono quotidianamente ai Centri di ascolto diocesani (Cda) o ai centri attivi nelle varie parrocchie, non ci sono solo giovani italiani, ma anche tanti stranieri. Per i primi è una diretta conseguenza della crisi occupazionale, mentre per i secondi è un passaggio spesso fondamentale per i loro percorsi di integrazione e accoglienza. “Su questo aspetto la Caritas ci tiene a sottolineare la grande importanza della dimensione umana dell’incontro, perché si tratta di persone bisognose di aiuto e non solo di numeri che vanno ad aggiungersi ai molti dati statistici – evidenzia Vatican News -. Un dettaglio importante è inoltre il fatto stesso che rivolgersi alla Caritas significa l’accettazione di un fallimento all’interno della propria vita. Per gli stranieri, e in particolare per i migranti, rivolgersi ai centri di accoglienza significa intraprendere un importante passo in avanti per superare i traumi di esperienze terribili”. La Caritas ha inoltre lavorato sul problema della salute di molti migranti. Quello che è emerso dal Rapporto 2018 è una sempre più frequente predisposizione di chi arriva in Italia ad ammalarsi di esclusione sociale. Quindi, di fallimento del proprio progetto che li ha portati ad andare via dal proprio Paese; la povertà e le difficoltà di accedere ai servizi socio-sanitari. Una condizione comune osservata da molti operatori Caritas: sempre più situazioni di sofferenza dovuta ad un’accoglienza inadeguata.

La cultura come risorsa

Dopo il record di presenze dello scorso, dal 4 all'8 dicembre torna a Roma, alla Nuvola dell'Eur, “Più libri più liberi”, la fiera nazionale della piccola e media editoria, giunta alla 18° edizione . La manifestazione è sostenuta dal Centro per il libro e la lettura, dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, dalla Regione Lazio, da Roma Capitale, dalla Camera di Commercio di Roma, Unioncamere Lazio, ”La fiera si conferma come l'evento culturale più importante della capitale, ormai sempre più riconosciuto sia a livello nazionale che internazionale, dedicato esclusivamente agli editori indipendenti italiani – spiega l’associazione italiana editori (Aie) -. Quest'anno oltre 520 espositori, provenienti da tutto il Paese, presenteranno al pubblico le novità e il proprio catalogo. Cinque giorni e più di 670 appuntamenti in cui ascoltare autori, assistere a letture, dibattiti, performance musicali e incontrare gli operatori professionali”. L'inaugurazione ufficiale della Fiera si svolgerà il 4 dicembre, alle ore 10.30, al Caffè Letterario Rai, riferisce LaPresse. Moltissimi autori e personaggi si confronteranno sul tema “I confini dell’Europa”. Ospiti d’eccezione, la 17enne attivista russa Olga Misik, che sfida il regime di Putin, e la sindaca di Danzica Aleksandra Dulkiewicz. Ci saranno tra gli altri Romano Prodi, Erri De Luca, Zerocalcare, Maurizio De Giovanni, Concita De Gregorio, Gipi, Dacia Maraini, Altan, Paolo Giordano, Sandra Petrignani, Brian Selznick, Michela Murgia, Gianrico Carofiglio, Pif, Nadia Terranova, Melania Mazzucco, Moni Ovadia. Si parlerà di politica e dei grandi mutamenti del mondo contemporaneo con i direttori e i giornalisti delle più importanti testate italiane: Lucia Annunziata, Pierluigi Battista, Luigi Contu,  Virman Cusenza, Marco Damilano, Federico Fubini, Francesca Mannocchi, Tonia Mastrobuoni, Ezio Mauro, Paolo Mieli, Antonio Padellaro, Paolo Rumiz, Nello Scavo, Michele Serra,  Marco Travaglio, Carlo Verdelli e molti altri.

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