SABATO 29 GIUGNO 2019, 18:26, IN TERRIS

OMBRE CINESI

La Chiesa dice no alle pressioni di Pechino sui vescovi

Il documento pubblicato in Vaticano mette in luce alcune difficoltà

MARCO GRIECO
Facebook Twitter Copia Link Invia Scrivici
Sono circa 70 milioni i Cattolici in Cina. Un momento di una processione.
Sono circa 70 milioni i Cattolici in Cina. Un momento di una processione.
E

ra stato salutato con i migliori auspici, eppure l'accordo provvisorio raggiunto tra il Vaticano e la Cina lo scorso settembre comincia a rivelare le prime crepe. Perlomeno, è quanto rivela la Nota della Santa Sede sugli Orientamenti pastorali per i Vescovi e i sacerdoti della Repubblica Popolare Cinese, pubblicata ieri 28 giugno allo scopo di "favorire il bene della comunità diocesana e la sua crescita nello spirito di unità, come anche un’evangelizzazione adeguata alle nuove esigenze della società cinese e la gestione responsabile dei beni della Chiesa" stando a quanto recita il documento. La Chiesa ha, cioè, ritenuto necessaria una nota per palesare la sua posizione in merito alla registrazione del clero che viene fatta attualmente in Cina. Il documento chiarifica una situazione che i fedeli cinesi conoscono bene. Proprio ieri, infatti, mons. Vincenzo Guo Xijin​​​​​​, vescovo della diocesi di Mindong, ha deciso di non partecipare alla cerimonia di dedicazione della nuova cattedrale di Mindong dopo il divieto del governo a presidere una Messa per le professioni religiose delle suore del Sacro Cuore: "Sono un uomo e non una scimmia che asseconda tutti i voleri altrui. Avevo pensato di non raccontare nulla, ma alcuni fratelli hanno detto che tutti hanno il diritto di conoscere la verità, e ciò che posso fare è pertanto comunicarvi la mia decisione" ha palesato il prelato in una lettera, in seguito pubblicata sul portale Asia News.


L'atto di registrazione

Alla luce dell'accordo provvisorio, ciò che ha destato l'attenzione della Santa Sede è la modalità con cui la Repubblica Popolare Cinese chiede al clero cattolico di registrarsi. Secondo le norme recenti, i vescovi sono invitati a firmare un atto di registrazione. Eppure per la Santa Sede, se un Vescovo o un sacerdote decidono di registrarsi civilmente ma il testo della dichiarazione per la registrazione non appare rispettoso della fede cattolica, essi possono precisare per iscritto all’atto della firma che lo fanno senza venir meno alla dovuta fedeltà ai principi della dottrina cattolica o, laddove non è possibile, possono avvalersi di una testimone. Una svolta rispetto a quanto prospettato dall'accordo precedente, perché il Vaticano rispetta chi, in coscienza, ritiene le condizioni imposte da Pechino inadeguate. La Chiesa, cercando di fare chiarezza su questo punto, fa riferimento alla stessa Costituzione cinese: "In primo luogo è doveroso tenere presente che la Costituzione della Repubblica Popolare Cinese dichiara formalmente di tutelare la libertà religiosa (art. 36)" recita la nota.


Il ruolo dei vescovi

I soggetti a cui il documento fa riferimento sono proprio i vescovi, oggetto di controversia con Pechino, ma anche motore della Chiesa cinese. Roma non esclude che a loro vada il compito più difficile per affrontare le sfide della Chiesa in Estremo Oriente. La nota, infatti, annovera tra i "compiti costitutivi" dei vescovi quello di "dirimere le controversie per evitare un offuscamento della carità fraterna". Per farlo, la Chiesa riprende lo stesso testo dell'Apostolorum Successores, Direttorio per il ministero pastorale dei Vescovi del 22 febbraio 2004: "nutra e manifesti pubblicamente la propria stima per i presbiteri, dimostrando fiducia e lodandoli se lo meritano; rispetti e faccia rispettare i loro diritti e li difenda da critiche infondate; dirima prontamente le controversie, per evitare che inquietudini prolungate possano offuscare la fraterna carità e danneggiare il ministero pastorale". La Chiesa ricorda l'accordo dell'ottobre scorso per ciò che riguarda molti vescovi ordinati senza mandato apostolico che hanno chiesto e ottenuto la riconciliazione con il Successore di Pietro. Davanti a una rinnovata comunione con la Sede Apostolica, si chiede, però, alla Cina un'integrazione dei prelati senza che costoro siano vittime di intimidazioni o siano soggetti a pressioni da parte dello Stato. La Santa Sede s'impegna a rafforzare un dialogo con le autorità cinesi, ma non può che chiedere a Pechino di fare lo stesso sulla via di un accordo il più armonico e concorde possibile. Sul carattere di indipendenza della Chiesa cinese, inoltre, il Vaticano ricorda come questa sia da intendere in un contesto prettamente politico, non di divisione dal Papa e dalla Chiesa di Roma.


Il ruolo dei fedeli

La festività dei Santi Pietro e Paolo è stata l'occasione per fare memoria del significato profondo di Chiesa in conformità con la missione di Cristo. Allo stesso modo, la Santa Sede invita i fedeli cinesi a partecipare alla complessità del contesto ecclesiale cinese e a rispettare le scelte dei vescovi: "La comunità cattolica locale li accompagni con spirito di fede, con la preghiera e con l’affetto, astenendosi dal giudicare le scelte degli altri, custodendo il vincolo dell’unità e usando misericordia verso tutti".  Anche in questo caso, nell’attesa di poter giungere a un dialogo costruttivo tra le due parti, la Santa Sede ha invitato esplicitamente la Repubblica cinese a non fare pressioni intimidatorie nei confronti delle comunità cattoliche "non ufficiali", come già avvenuto in precedenza. Secondo padre Sergio Ticozzi, missionario del Pontificio Istituto Missioni Estere ad Hong Kong e in Cina, si ha l’impressione che il documento sia un discorso un po’ teorico e ottimista che non prende in considerazione i dati delle restrizioni vigenti sulle strutture della Chiesa e soprattutto sulla vita dei cattolici: la nota "non sembra realizzare, soprattutto, l’intento chiaro delle autorità cinesi di ridurre la Chiesa ad una istituzione statale e il clero a funzionari di stato" ha dichiarato il prelato ad AsiaNews.

Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 


Scrivi il tuo commento

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
ArcelorMittal
IL CASO

Ex Ilva, Conte boccia il piano Mittal

Il premier respinge il programma anti-esuberi presentato dal gruppo franco-indiano
L'esterno della villetta dov'è avvenuto l'incidente
VALSAMOGGIA

Sente rumori in casa, spara e uccide un uomo

Il tentativo di effrazione all'alba in una villa di campagna a Bazzano. Cinque i colpi esplosi dal custode
Un'auto della polizia
LOTTA ALL'ILLEGALITÀ

Appalti truccati e corruzione, 10 arresti a Roma

L'inchiesta sull'aggiudicazione di appalti sulla gestione e ristrutturazione del fondo di previdenza del Ministero...
L'intervento degli artificieri
ROMA

Pacco bomba destinato al Viminale: poteva esplodere

Firmato dai "Nemici dello Stato", conteneva inneggiamenti al ritorno di Salvini al Ministero degli Interni
IL PUNTO

Il Governo, fra tensioni e provocazioni

In Italia la maggioranza resta tesa, mentre il Centro-destra è scettico sul futuro dell'esecutivo
FRONTIERE DELL'INNOVAZIONE

Come l'Intelligenza artificiale incide sulla cybersicurezza

Martedì a Roma la conferenza del direttore dell'Agenzia spaziale di Israele Isaac Ben Israel sulle prospettive di un...
Alluvioni in Italia
CLIMATE RISK INDEX 2019

In Italia 20mila morti per "eventi meteorologici estremi"

Siamo al sesto posto nel mondo per numero di vittime e diciottesimi per le perdite economiche
I soccorsi
HAWAII | USA

Spari a Pearl Harbor, due morti

Un militare della marina americana apre il fuoco contro dei civili, 2 vittime e un ferito, poi si suicida

Retribuzioni al palo

I lavoratori italiani percepiscono i salari più bassi tra i paesi OCSE: i paesi più industrializzati...
Il presidente dell'Eurogruppo, Mario Centeno
FONDO SALVA STATI

Bruxelles: riforma Mes, tutto deciso

Il presidente dell'Eurogruppo chiude a ogni modifica: accordo politico già raggiunto
OMICIDIO SACCHI

Anastasiya: non sapevo di avere soldi nello zaino

La ragazza risponde alle domande del gip. Ieri gli altri ragazzi coinvolti si erano avvalsi della facoltà di non...
EMERGENZA-CRIMINE

Dopo i roghi a Centocelle,operazione "negozi sicuri"

Stanziati 500 mila euro per le imprese commerciali colpite da atti criminosi