Il Papa: “A Abu Dhabi scritta una nuova pagina di storia”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:58

La vita, la famiglia, il senso religioso, l'onore per gli anziani, l'educazione dei giovani. Sono questi alcuni dei valori che, pur nella diversità delle culture e delle tradizioni, sono apprezzati e tutelati dal mondo islamico e da quello cristiano. E' quanto ha spiegato Papa Francesco nel corso dell'udienza generale, che si è svolta nell'Aula Paolo VI, durante la quale ha parlato del suo viaggio negli Emirati Arabi Uniti

Una nuova pagina di storia

“Oltre ai discorsi, ad Abu Dhabi è stato fatto un passo in più: io e il Grande Imam di Al-Azhar abbiamo firmato il Documento della Fratellanza, nel quale insieme affermiamo la comune vocazione di tutti gli uomini e le donne ad essere fratelli in quanto figli e figlie di Dio, condanniamo ogni forma di violenza, specialmente quella rivestita di motivazioni religiose, e ci impegniamo a diffondere nel mondo i valori autentici e la pace – ha spiegato il Pontefice – Un viaggio breve, ma molto importante che, riallacciandosi all'incontro del 2017 ad Al-Azhar, in Egitto, ha scritto una nuova pagina nella storia del dialogo tra Cristianesimo e Islam e nell'impegno di promuovere la pace el mondo sulla base della fratellanza umana”. “Questo documento – ha aggiunto a braccio – sarà studiato nelle scuole e nelle università di molti Paesi e vorrei che anche voi o studiaste perché contiene tante cose importanti”.

Un viaggio sulle orme di San Francesco 

“Per la prima volta – ha sottolineato Beroglio – un Papa si é recato nella penisola arabica. E la Provvidenza ha voluto che sia stato un Papa di nome Francesco, 800 anni dopo la visita di san Francesco di Assisi al sultano alMalik al-Kamil”. “Ho pensato spesso a san Francesco durante questo Viaggio: mi aiutava a tenere nel cuore il Vangelo, l'amore di Gesù Cristo, mentre vivevo i vari momenti della visita; nel mio cuore c'era il Vangelo di Cristo, la preghiera al Padre per tutti i suoi figli, specialmente per i più poveri, per le vittime delle ingiustizie, delle guerre, della miseria… la preghiera perché il dialogo tra il Cristianesimo e l'Islam sia fattore decisivo per la pace nel mondo di oggi”. 

Nella sua catechesi in aula Paolo VI, il Pontefice ha poi ricordato che “negli Emirati Arabi Uniti vive circa un milione di cristiani: lavoratori originari di vari Paesi dell'Asia”. “Ieri mattina ho incontrato una rappresentanza della comunità cattolica nella Cattedrale di San Giuseppe ad Abu Dhabi, un tempio molto semplice, e poi ho celebrato per tutti, erano moltissimi, mi hanno detto 150 mila tra dentro e fuori lo stadio, davanti ai maxi schermi, l'Eucaristia nello stadio della città, annunciando il Vangelo delle Beatitudini. Con i patriarchi, gli arcivescovi maggiori e i vescovi presenti, abbiamo pregato in modo particolare per la pace e la giustizia, con speciale intenzione al Medio Oriente e allo Yemen“. “Cari fratelli e sorelle, questo viaggio – ha quindi concluso Francesco – appartiene alle 'sorprese' di Dio. Lodiamo dunque Lui e la sua provvidenza, e preghiamo perchè i semi sparsi portino frutti secondo la sua santa volontà”. 

La preghiera per i migranti morti nell'Atlantico

“Sabato scorso, vicino all'arcipelago delle Bahamas, è affondato un barcone con a bordo decine di migranti provenienti da Haiti e in cerca di speranza e di un futuro di pace”. Lo ha ricordato Papa Francesco all'Udienza Generale, rivolgendo un “pensiero affettuoso alle famiglie provate dal dolore, nonchè al popolo haitiano colpito da questa nuova tragedia”. “Vi invito – ha concluso il Papa rivolto ai 7 mila fedeli presenti – a unirvi alla mia preghiera per quanti sono drammaticamente scomparsi e per i feriti”. 

 

 

 

 

 

 

 

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