Il pallone torna a rotolare

Vacanze finite, da sabato riparte la serie A: l’analisi delle venti formazioni: il Milan inizia in casa contro l’Udinese, trasferta a Lecce per l’Inter. Napoli a Verona e Juve in casa contro il Sassuolo. Per la nuova Roma esordio a Salerno. Occhio al Monza di Galliani

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:25
Db Milano 30/06/2022 - assemblea ordinaria Lega Calcio Serie A / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: logo serie A

La ricreazione è finita. Si torna in campo. Sua maestà il pallone torna a rotolare nell’estate diversa del calcio mondiale. Campionati e coppe rivisitati per fare spazio da metà novembre al mondiale in Qatar, con circa due mesi di fermo per riprendere i primi di gennaio. Riparte la serie A con molte squadre ancora incompiute. E lo saranno fino al 1 settembre quando chiuderà ufficialmente la sessione estiva del calciomercato che può ancora stravolgere gli effettivi delle rose.

Le prime quattro

Si riparte dal Milan campione d’Italia chiamato a difendere il titolo appena conquistato. Alle sue spalle, l’Inter, arrivata seconda e vogliosa di pre dersi la rivincita: 19 scudetti in bacheca, a caccia della seconda stella. La serie A riparte proprio da loro, sicure protagoniste della vigilia. Hanno mantenuto la rosa della passata stagione, aggiungendo qualche colpo importante. I rossoneri hanno in rosa un nuovo attaccante, il belga Origi e un nuovo trequartista, anch’egli belga, Charles De Ketelaere, arrivato a Milanello dopo una estenuante trattativa. In casa nerazzurra, il colpo più probante è il ritorno di Romelu Lukaku, altro belga, oltre agli ingaggi di Asllani, Bellanova, Onana e Mkhitaryan che hanno allargato la rosa a disposizione di Simone Inzaghi. Il mercato non è chiuso però in uscita, visto che l’Inter potrebbe cedere almeno un pezzo da novanta (a rischio Skriniar e Dumfries) che potrebbero far rivedere il pensiero sulla Beneamata. Tanti movimenti per la Juventus che è partita fortissimo sul mercato. Sono arrivati Pogba e Di Maria, poi Bremer dal Torino e da poche ore il serbo Kostic. Hanno salutato Chiellini e De Ligt, oltre a Morata passato alla Roma. Ma la Juve è un cantiere ancora aperto e prima della fine della sessione, sono attesi altri due colpi, con in prima linea Paredes del Psg. Il Napoli ha chiuso un ciclo: via Ospina, Koulibaly, Insigne e Mertens, ovvero la vecchia colonna portante del club azzurro. Sono arrivati i centrali Kim Min-jae, Leo Østigård e il terzino Mathías Olivera. In attacco preso l’esterno georgiano Kvaratskhelia, ma è un mercato ancora apertissimo. Giuntoli si è assicurato Sirigu come secondo portiere, mentre il primo balla tra Kepa del Chelsea e Keylor Navas ex Psg. Fatta per Giovanni Simeone dal Verona: sarà il vice Osimhen. Trattativa avanzata e in fase di definizione per Giacomo Raspadori dal Sassuolo.

Occhio alle romane

Alle loro spalle, bussano forte le romane. I giallorossi volano sulle ali dell’entusiasmo: confermata la squadra che ha vinto la Conference, con la sola partenza di Veretout che Mourinho ha impiegato poco. Sono arrivati autentici numeri uno, uno per ruolo: il terzino Celik dal Lille, i centrocampisti Nemanja Matić e Georginio Wijnaldum, arrivati da Manchester United e Paris Saint-Germain e la ciliegina sulla torta, Paulo Dybala dalla Juventus. Robusto anche il mercato biancoceleste. La squadra di Sarri si è rafforzata con due nuovi portieri, Maximiano e Provedel, i centrali di difesa Romagnoli, Casale e Gila, i centrocampisti Vecino e Marcos Antonio e l’esterno d’attacco Matteo Cancellieri.

Atalanta e Fiorentina vogliono esserci

Ambiziose quanto basta, pronte a rovinare la festa alle elette o presunte tali. Atalanta e Fiorentina sono pronte a giocarsi le loro carte sul tavolo verde del campionato. Orobici non irresistibili sul mercato, mentre scalpita la Fiorentina di Italiano che ha pure l’obiettivo di emulare la Roma in Conference. In riva all’Arno sono arrivati l’attaccante serbo Luka Jović in prestito dal Real Madrid, e il nuovo terzino brasiliano Dodô.

Le altre: occhio al Monza

Verona, Udinese, Sampdoria, Sassuolo, Bologna e Torino sono destinate al cuore della classifica, apparentemente lontano da particolari assilli, ma occhio al Monza di Silvio Berlusconi e Adriano Galliani, che ha investito nel mercato e costruito una squadra granitica: il portiere Cragno dal Cagliari, Andrea Ranocchia dall’Inter, oltre ai nazionali Sensi e Pessina, e nelle ultime ore anche l’arrivo di Petagna dal Napoli. Guai a sottovalutarla. Per le altre, ovvero Cremonese, Lecce, Salernitana, Spezia ed Empoli, ci sarà da arrotare i bulloni per tirarsi fuori dalla zona calda. Il tutto, ricordato, che il mercato chiude il 1 settembre e fino a quel momento tutto può cambiare.

Sabato il via

E allora si parte con la prima giornata articolata in tre giorni. Sabato 13 quattro gare: aprono i campioni d’Italia del Milan che a San Siro ricevono l’Udinese (18.30) e alla stessa ora a Marassi si gioca Sampdoria-Atalanta. In serata esordio per l’Inter (20.45) a via del Mare contro il Lecce e per il Monza che ospita il Torino. Altre quattro partite domenica: alle 18.30 Fiorentina-Cremonese e Lazio-Bologna, alle 20.45 Spezia-Empoli e Salernitana-Roma. Chiusura il giorno di Ferragosto con l’esordio del Napoli, alle 18.30 al Bentegodi contro il Verona e della Juventus alle 20.45 allo Stadium contro il Sassuolo. Buon calcio a tutti.

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