New York, de Blasio: “La metà degli abitanti sarà contagiata dal coronavirus”

Il Sindaco di NY lancia l'allarme mentre il suo assessore alla sanità prevede che il coronavirus comincerà a rallentare entro settembre

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:44

Finora negli Stati Uniti si contano più di mille vittime, con 69.200 casi confermati. Ben 280 i decessi nello Stato di New York, il più colpito dall’epidemia, mentre a Miami è scattato il coprifuoco per tentare di fermare la corsa dei contagi, in vigore dalle 22 alle 5 del mattino. E’ consentito violarlo solo per lavoro, per le emergenze mediche e per far uscire il cane entro cento metri da casa. Il Sindaco di New, de Blasio lancia quindi l’allarme: “La metà degli abitanti sarà contagiata”.

Le Parole di de Blasio

La metà dei newyorkesi, circa 4 milioni di persone, sarà contagiata prima che il coronavirus faccia il suo corso naturale. E’ la tetra previsione del sindaco Bill de Blasio, alla luce degli ultimi dati sui decessi e sui contagi. “E’ plausibile – ha detto de Blasio – ed è molto preoccupante, ma dobbiamo iniziare a dire la verità”. Secondo l’assessore alla sanità della Grande Mela, Oxiris Barbot, l’epidemia potrebbe cominciare a rallentare a settembre.

I numeri a NY

La città galoppa verso i 40mila casi accertati: secondo gli ultimi dati diffusi dal governatore Andrew Cuomo siamo a 37.258, oltre 7mila in più in meno di 24 ore. E il bilancio delle vittime è salito a 385, circa 100 in più in meno di 24 ore.

Preoccupazione per la Louisiana

Con i suoi circa 1.800 casi positivi, la Louisiana sta registrando la crescita più veloce di coronavirus al mondo secondo il New York Times. La situazione è particolarmente grave a New Orleans, con oltre 800 casi, più del totale dei positivi in quasi quindici Stati. Il sospetto degli esperti è che la crisi possa essere stata accelerata dal “Mardi Gras”, la tradizionale festa di carnevale culminata il 25 febbraio, che attira migliaia di persone nelle strade e nei locali.

La più grande potenza militare del mondo, ora, deve fare i conti con un nemico a cui non si può sparare. Le armi degli Usa sono spuntate: il sistema sanitario è imparagonabile per livello di assistenza a quello italiano. Tanti cittadini hanno paura che non vengano assicurati a tutti i presidi sanitari. Mentre, il Presidente Trump dà il via ad un investimento di 2mila miliardi di dollari e si sbilancia ad affermare che gli Usa riapriranno tutto entro Pasqua. Tra quindici giorni. I numeri dicono altro.

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