In aumento i casi di covid-19 in Sud America, in Brasile quasi 5mila morti

In Cile tornano le manifestazioni nonostante il coronavirus. Bolsonaro accusato da un ex giudice anticorruzione. L'Argentina chiede un Mercosur più grande

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:26
Brasile

Sono oltre 3 milioni i casi e più di 211.000 i morti nel mondo a causa della pandemia di coronavirus. Gli ultimi dati aggiornati della Johns Hopkins University parlano di 3.041.550 casi e 211.159 decessi. Se gli Usa sono la Nazione maggiormente colpita al mondo, dove i contagi sono 988.451 e 56.245 i decessi, l’America Latina sta vivendo una fase di preoccupazione e paura per l’ampliarsi della pandemia.

Cile: tornano manifestazioni nonostante coronavirus

Sono riprese le manifestazioni antigovernative in Cile nonostante l’emergenza coronavirus. Ieri pomeriggio 33 persone sono state arrestate a Santiago del Cile mentre stavano manifestando pacificamente a piazza Italia, luogo emblematico delle proteste scoppiate nell’ottobre scorso contro il presidente Sebastián Piñera. Un gruppo di persone si era riunito per un ‘cacerolazo’ ‘armato’ di pentole ma le forze speciali dei Carabineros sono intervenute quasi immediatamente con idranti e gas lacrimogeni. Il Cile è la seconda Nazione, dopo il Brasile, più colpita dalla pandemia. Quasi 14mila persone malate e 198 morti accertati. Nonostante la manifestazione fosse pacifica, l’arresto è stato effettuato a causa delle norme adottate per il contenimento della pandemia di Covid-19 che vietano ogni tipo di assembramento.

Brasile

In Brasile, la Nazione maggiormente colpita dell’area sudamericana, cono oltre 4 mila i contagi di oggi, in totale sono 66.501. Sono 338 i casi mortali di Covid-19 registrati sempre oggi in Brasile, secondo il ministero della Salute. Il totale delle vittime è così salito a 4.543 persone. Il tasso di mortalità è del 6,8 per cento, specifica il governo brasiliano. Guai giudiziari, in piena pandemia, per il presidente carioca Jair Bolsonaro. Un giudice della Corte Suprema brasiliana ha ordinato un’indagine sulle accuse mosse dall’ex ministro della Giustizia e della sicurezza Sergio Moro contro Bolsonaro. Moro, ex giudice anticorruzione, si è dimesso venerdì scorso dopo essersi scontrato con Bolsonaro sul licenziamento del capo della polizia federale. Secondo Moro, il presidente avrebbe cercato di “interferire” con le indagini della polizia. Un’accusa gravissima la cui inchiesta potrebbe sfociare in una richiesta di rinvio a giudizio per Bolsonaro o in un atto d’accusa contro Moro per falsa testimonianza. Intanto, il giudice Celso de Mello ha concesso alla polizia federale 60 giorni per interrogare Moro sulle sue accuse esplosive.

Argentina: presidente, ‘voglio un Mercosur più grande’

Il presidente argentino Alberto Fernández si è detto convinto che così come è ora il Mercosur, il mercato comune in costruzione nel ‘Cono sud’ dell’America latina, non serve e quindi che “è necessario ampliarne i confini”. In una intervista con la radio El Destape, Fernández ha criticato il suo predecessore, Maurizio Macri, e l’attuale presidente del Brasile, Jair Bolonaro, di “volere mandare all’aria” questo organismo. “Mi preoccupa – ha spiegato – che il governo di Macri abbia permesso una distorsione del Mercosur. Se ogni Paese membro può negoziare quello che vuole, allora a che serve il Mercosur? Se Macri e Bolsonaro vogliono mandare tutto all’aria, che lo dicano. Io – ha sottolineato – voglio un Mercosur più grande”.  Giorni fa l’Argentina ha generato tensione ed una potenziale crisi nel Mercosur quando si è ufficialmente chiamata fuori dai nuovi negoziati di libero scambio che l’organismo sta negoziando con Corea del Sud, Singapore, Libano, Canada e India. In un comunicato, il ministero degli Esteri ha però precisato a Buenos Aires che “il governo argentino continuerà ad accompagnare il cammino degli accordi già avanzati con l’Unione europea (Ue) e con i Paesi dell’Efta“. Ieri, conversando con il collega cileno Sebastián Pinera sulla lotta alla pandemia da coronavirus, Fernández ha prospettato la necessità di “una maggiore integrazione regionale”. In Argentina i casi da covd-19 sono 4mila, i decessi 197.

 

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