Guida pratica al bacio in tempo di Covid-19

L'infettivologo Claudio Puoti spiega a interris.it la fase due dei rapporti amorosi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:53

Da qualche ora è iniziata la tanto agognata fase due. Si dovrà convivere con il Coronavirus ma finalmente in molti possono tornare a vedere i cari dai quali per molto tempo sono rimasti separati. Tra questi, cioè i famosi congiunti, si considerano anche gli affetti stabili: i fidanzati. Ma quali sono le conseguenze di questo incontro? Interris.it ne ha parlato con il dottor Claudio Puoti infettivologo dell’istituto Ini di Grottaferrata.

Dottor Puoti, il governo ha chiarito che per congiunti si intendono anche i fidanzati. Nel vedersi, in quali rischi si può incorrere?
“Allentare, sia pure leggermente il lockdown non può assolutamente significare allentare tutte le norme di precauzione ed igiene sin qui assunte. Ognuno di noi potrebbe essere inconsapevolmente portatore asintomatico del virus e poterlo potenzialmente trasmettere. La gioia di rivedere congiunti e partners non può trasformarsi in un’esplosione di baci, abbracci e quant’altro. Sforziamoci ancora per un po’ di frenare la nostra sana irruenza effusiva mediterranea del contatto fisico e cerchiamo di avere uno stile più nordico finché non si sarà capito quale sarà il risultato di questa parziale riapertura”.

Se la famiglia ha anche un anziano in casa, il giovane deve fare maggiore attenzione nelle relazioni sociali?
“Certo che sì. Se in casa c’è un nonno o una nonna, il giovane dovrà evitare in ogni modo di portare loro il virus a domicilio. Magari, il virus contratto proprio in un incontro con degli amici”.

Capiterà che le coppie decidano di infrangere il distanziamento sociale e l’obbligo della mascherina, sono comportamenti da evitare?
“Posso comprendere l’euforia che definirei ‘ormonale’ dei giovani, ma qui si parla di una malattia seria e di un virus ‘diabolico’ che non fa sconti davvero a nessuno, neppure ai giovani. Questo deve essere chiaro”.

Quali accortezze bisogna osservare durante la fase due?
“Le stesse che abbiamo assunto fin qui. Senza fare retromarcia di un solo millimetro. Questa non è la fase due, ma solo un periodo di prova anche per far ripartire l’economia. Un passo falso e si chiude tutto da capo”.

Lei vede probabile una seconda ondata del Coronavirus?
“L’attuale ondata si sta esaurendo, salvo imprevisti determinati da comportamenti improvvidi nelle prossime settimane. E’ possibile che in autunno il virus tornerà a farci visita, probabilmente in modo meno esplosivo”.

A suo avviso, bisognerà concepire una nuova modalità di amore e di rapporto sessuale, considerando gli obblighi della prevenzione?
“Tutte le epidemie prima o poi terminano. Avremo, quindi, una progressiva immunizzazione della popolazione, prima o poi arriverà un vaccino. Nel frattempo si potrebbe trascorrere del tempo rileggendo le opere di Ovidio in materia”.

 

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