Trionfo della legalità a Castel Volturno contro ecomafie

Laghi Nabi, oasi del turismo ecosostenibile .

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:37

Finalmente un bell’esempio di vittoria della legalità sulle ecomafie in quell’area della Campania chiamata “Terra dei fuochi”, che si estende a cavallo tra la provincia di Napoli e quella di Caserta. Lì per anni si sono consumati atroci delitti ambientali: lo sversamento illegale, incessante e continuo di rifiuti industriali pericolosi e tossici sulla terra e dentro la terra, dati poi alle fiamme per occultare le prove. I fuochi, rimettendo in circolazione nell’aria i rifiuti, hanno messo in grave pericolo la salute degli abitanti della zona, soprattutto dei bambini tra i quali si è registrata un’alta incidenza di tumori.

Il progetto di recupero

A Castel Volturno, comune annoverato nella black list di quelli in cui l’ambiente è stato oltraggiato dalle ecomafie, è sorta i “Laghi Nabi”, un’oasi di turismo ecosostenibile grazie a Gino Pellegrino e Michele Falco, due imprenditori illuminati- Sono tre specchi d’acqua, che tra gli anni Settanta e Ottanta, si sono formati naturalmente quando in quell’area si estraeva la sabbia per l’attività edile e poi l’acqua della falda ha pian piano inondato tutto. I due visionari, tre anni fa, hanno, dunque, deciso di acquistare l’area e di liberarla dal degrado, utilizzando le proprie risorse. Rischiando così in proprio, senza ricorrere a fondi pubblici.
Gino Pellegrino ha spiegato: “Abbiamo creato i Laghi Nabi con l’ambizione di voler recuperare questo territorio un tempo molto degradato, e di volerlo fare sfruttando tutto ciò che il territorio ci offre, a iniziare anche dalle energie umane che da noi non mancano mai”. La spinta è stata data dalla voglia di donare nuova vita ad un’area prima abbandonata, senza perderne la memoria storica e, anzi, recuperandone la peculiare archeologia industriale. Nella fase di rigenerazione ambientale, i reperti archeologici ritrovati hanno permesso di capire che si tratta di un’area anticamente sommersa dal mare, mentre le ultime ex cave di sabbia del litorale mostrano il valore passato di quest’area Un progetto che ha portato alla creazione di un angolo di paradiso dove memoria storica, natura e benessere si integrano e convivono in armonia. Un’esperienza nuova ed esclusiva che permette al viaggiatore di entrare in contatto diretto con l’ambiente e con l’acqua, in un luogo protetto. La natura ha ripreso i suoi spazi, sono tornati gli uccelli acquatici: aironi e cormorani. Sono stati piantumati 170 alberi e rimossi i fortini abusivi dei cacciatori.

L’aspetto sociale

Altra nota positiva è che in quest’oasi hanno trovato impiego circa una cinquantina di ragazzi, molti dei quali di Castel Volturno, e inoltre sono presenti associazioni dilettantistiche che veicolano lo sport come mezzo di socializzazione e riscatto.

L’offerta

Ai bordi dei laghi, dove prima c’erano tonnellate di cumuli di rifiuti abbandonati ora ci sono ora ombrelloni e sdraio, in quanto i laghi sono balneabili. Si può soggiornare in strutture di legno: suite, tende a bordo lago e tende che fluttuano sull’acqua, completamente circondate dalla natura e dotate di ogni optional. Tende galleggianti che rivoluzionano il concetto di vacanza in campeggio offrendo la possibilità di vivere un soggiorno in to the wild.
Si possono praticare: kayak, birdwatching, barca a vela, wakeboard, bici e tante altre attività per godere appieno dei benefici che solo l’aria aperta può dare.

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