Viceministri e sottosegretari: ecco chi sono

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:12

Si è delineata la squadra di Governo Lega-M5s. Ieri sera il Consiglio dei Ministri ha nominato le personalità che dovranno lavorare al fianco del capi dicastero: si tratta di 6 viceministri e 39 sottosegretari, con un totale di 45 nomine decise da Palazzo Chigi. Alle 15 in Quirinale il giuramento.

Telecomunicazioni al M5s

Non manca qualche sorpresa. Le Telecomunicazioni, una casella che inizialmente sembrava destinata alla Lega anche per non nuocere all'alleanza con Forza Italia, essendo questo un settore molto caro a Silvio Berlusconi, vanno invece a Luigi Di Maio. Il capo politico 5Stelle spiega così la scelta: “La crisi della Tim ci fa capire perché è importante che Lavoro e Sviluppo Economico lavorino all'unisono. Così come è importante la delega alle Telecomunicazioni“. Dieci le nomine come sottosegretari alla presidenza del Consiglio: Guido Guidesi (Lega), i pentatellati Vincenzo Santangelo e Simone Valente (Rapporti con il Parlamento e democrazia diretta), Mattia Fantinati (M5s) (Pubblica amministrazione), Stefano Buffagni (M5s) (Affari regionali e autonomie), Giuseppina Castiello (Lega) (Sud), Vincenzo Zoccano (M5s) (Famiglia e disabilità), Luciano Barra Caracciolo (magistrato costituzionalista) (Affari europei), Vito Crimi (M5s) (Editoria) e Vincenzo Spadafora (M5s) (Pari opportunità e giovani).

Gli altri sottosegretari

Altro tassello importante è quello degli Esteri, che si dividono Lega e M5s con un predominanza di questi ultimi. Gli incaricati alla Farnesina sono Emanuela Del Re (M5s), Manlio Di Stefano (M5s), Ricardo Merlo (fondatore del Movimento Associativo Italiani all’Estero) e il consulente di Salvini in politica internazionale Guglielmo Picchi (Lega). Salvini che al Viminale porterà con sè i leghisti Stefano Candiani e Nicola Molteni, mentre i pentastellati che vanno agli Interni sono Luigi Gaetti e Carlo Sibilia. All’Agricoltura, settore a cui tiene il Carroccio, saranno impegnati Franco Manzato (Lega) e Alessandra Pesce (M5s), mentre dell’Ambiente, da sempre un cavallo di battaglia 5stelle, si occuperanno Vannia Gava (Lega) e Salvatore Micillo (M5s). Alle Infrastrutture e Trasporti Michele Dell’Orto (M5s), Edoardo Rizzi e Armando Siri (entrambi Lega); al Lavoro Claudio Cominardi Claudio Durigon (entrambi Lega), alla Giustizia Vittorio Ferraresi (M5s) e Jacopo Morrone (Lega), all’Istruzione Lorenzo Fioramonti (M5s) e Salvatore Giuliano, preside di un Istituto tecnico di Brindisi che ha lavorato nello staff dell'ex ministro al Miur Stefania Giannini. L’elenco prosegue con Beni Culturali (Lucia Borgonzoni della Lega e Gianluca Vacca 5 Stelle), Salute (Armando Bartolazzi dei 5Stelle e Maurizio Fugatti della Lega), Difesa (Angelo Tofalo 5Stelle e Raffaele Volpi Lega), Economia e Finanze (Massimo Bitonci Lega, Laura Castelli 5Stelle, Massimo Garavaglia Lega e Alessio Villarosa M5s) e Sviluppo economico (Andrea Ciotti M5s, Davide Crippa pentastellato anche lui, Dario Galli e Michele Geraci entrambi Lega).

Le deleghe

Per quanto concerne le deleghe, il ministro degli Interni Matteo Salvini ha preannunciato che quella ai Servizi segreti sarà affidata direttamente al premier Giuseppe Conte, mentre la Lega dovrebbe invece avere la presidenza del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica), con il sottosegretario Giancarlo Giorgetti. Dovranno poi essere eletti alla Camera un questore e un vicepresidente, che prendano il posto di Roberto Fraccaro e Lorenzo Fontana, entrambi entrati nel governo. La maggioranza è intenzionata a nominare Federico D'Incà, del Movimento 5 Stelle, e Fabio Rampelli di Fratelli d'Italia. Il partito di Giorgia Meloni potrebbe avere anche il Copasir, mentre la presidenza della Commissione di Vigilanza Rai andrebbe a Forza Italia.

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