Via libera delle Commissioni, testo in Aula

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:18

Dopo alcuni giorni complicati, con i lavori proseguiti a rilento, le Commissioni Lavoro e Affari sociali della Camera hanno terminato l'esame degli emendamenti sul Decretone, concedendo mandato al relatore di portare il provvedimento in Aula a inizio settimana, rispettando quindi i tempi previsti. Il decreto dovrà essere approvato entro il 29 marzo: entro quella data dovrà dunque passare il secondo esame del Senato. Dovrebbero quindi essere rispettati i limiti temporali, nonostante le opposizioni abbiano a più riprese criticato le due forze di maggioranza del governo, accusate di un tira e molla che avrebbe rallentato i lavori.

Navigator

Per quanto riguarda gli emendamenti, l'esame ha riguardato soprattutto reddito di cittadinanza e pensioni, primo fra tutti l'intesa sui navigator che, inizialmente, prevedeva 6 mila assunzioni in collaborazione per 2 anni da parte di Anpal servizi. Il rallentamento dell'esame, dovuto soprattutto alla scarsa intesa a livello territoriale, le Commissioni hanno deciso per l'accordo a 3 mila assunzioni a livello centrale, con mansioni di assistenza tecnica ai Centri per l'impiego nelle varie Regioni. A decorrere dal 2021, previste ulteriori 4600 unità, con stanziamento di 120 milioni per il 2020 e 304 per il 2021.

Reddito e pensioni

Capitolo pensioni. Quella di cittadinanza potrà essere concessa anche nel caso in cui “il componente o i componenti del nucleo familiare di età pari o superiore ai 67 anni convivano esclusivamente con una o più persone in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza”. Come in parte annunciato, anche sulla richiesta di accesso al reddito di cittadinanza da parte di genitori single arriva la stretta: al fine di evitare comportamenti definiti “opportunistici”, per l'elaborazione della richiesta verranno compresi nel nucleo familiare (in presenza di figli minorenni) anche il genitore non convivente o non sposato. Per i nuclei con a carico componenti affetti da disabilità, numeri alla mano, il contributo arriverà a un massimo valore di 2,2 (di poco superiore a quello standard di 2,1), con un maggioramento effettivo di 50 euro (1380 da 1330).

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