Vaccini obbligatori

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:11

Oggi è l' ultimo giorno per mettersi in regola con la documentazione che attesti l'avvenuta vaccinazione dei figli: crediamo sarà un giorno abbastanza tranquillo. Il fenomeno delle mancate vaccinazioni, del resto, è limitato nelle scuole e questo differimento fu deciso proprio per permettere ai genitori e alle famiglie di mettersi in regola”. A dichiararlo è il presidente dell'associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli. “La disposizione dell'esclusione dalla scuola in caso di vaccinazioni non fatte – ricorda Giannelli – vale per la scuola dell'infanzia, negli altri casi si parla di sole sanzioni amministrative. Aspettiamo domani per capire qual'è la situazione”.

La conferma del Ministro Grillo

 Anche il ministro della Salute, Giulia Grillo, in un'intervista ad un noto quotidiano italiano conferma: “Senza vaccino, niente scuola”. E sul morbillo annuncia: “C'è un'epidemia in atto. E quindi bisogna tenere misure obbligatorie. Ma dobbiamo anche lavorare per convincere i cittadini a fare una cosa positiva per la loro salute, non imporre”. Grillo parla della richiesta del ministro dell'Interno, Matteo Salvini, di prorogare il termine di oggi per presentare la documentazione attestante le vaccinazioni nella fascia 0-6 anni. “Non capisco il perché di quelle parole – dice – di certo ora non c'era l'urgenza di fare un decreto per togliere l'obbligo. La prima proroga l'aveva fatta il precedente Governo perché non aveva attivato l'Anagrafe nazionale. Noi abbiamo prorogato ancora perché eravamo appena arrivati e restavano le stesse criticità burocratiche. Ora tutti hanno avuto il tempo per mettersi in pari”. Oggi quindi entrano in asili nido e materne solo i vaccinati. “I genitori sono molto più responsabili di quanto spesso si racconta –  ha commentato –. Quelli che non vogliono vaccinare sono una esigua minoranza”. 

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.