OK DELLA CAMERA ALLA RIFORMA DELLA CLASS ACTION

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:00

Passa alla Camera il ddl di riforma della class action. Il testo è stato approvato all’unanimità, con 388 voti favorevoli, nessun contrario e nessun astenuto. La legge, proposta dal Movimento 5 Stelle e rivista anche in base a un articolato presentato dal Pd, introduce nel codice di procedura civile un titolo dedicato alla nuova class action, attualmente inserita nel codice del consumo. Fra le novità del ddl, che ora passerà al Senato per l’approvazione definitiva, la possibilità di aderire alla rivalsa anche dopo la sentenza del giudice.

“E’ un buon testo, condiviso da maggioranza e opposizione, una collaborazione che ha portato a rafforzare e ampliare le tutele dei cittadini” ha spiegato il dem Giuseppe Guerini nella dichiarazione di voto finale. “Innanzitutto – ha osservato – la class action entra a pieno titolo nel codice di procedura civile uscendo dal ristretto ambito del codice del consumo. In concreto, sarà efficace il ricorso all’azione di classe. Inoltre, ed è l’altra novità rilevante, potranno aderire alla class action anche coloro che aderiscono dopo il pronunciamento di una sentenza. Nella sostanza, tutti i cittadini, consumatori o meno, potranno far valere di più e meglio i loro diritti”.

Moderata soddisfazione dei Codacons. “Dall’entrata in vigore della norma sull’azione collettiva ci siamo battuti affinché la class action venisse modificata rendendola uno strumento più incisivo a tutela dei consumatori – afferma il presidente Carlo Rienzi -Oggi molte delle nostre richieste sono state accolte con l’approvazione della Camera. Tuttavia si poteva fare di più: la strada per rendere la class action italiana analoga a quella in vigore negli Stati Uniti è ancora lunga, e il Codacons continuerà a battersi affinché l’azione collettiva diventi una potente arma a tutela degli utenti e dei consumatori”

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.